Categorie: sicilia

Palermo Officina Zisa

di - 14 Marzo 2005

Mostre, workshop, seminari, rassegne video, laboratori teatrali e incontri aperti al pubblico. Da una felice sinergia fra l’Amministrazione Comunale e l’Accademia di Belle Arti di Palermo nasce un calendario fitto d’appuntamenti per il rilancio dei Cantieri Culturali della Zisa.
S’intitola Le Officine dell’Arte la maratona di eventi in programma fino alla fine del 2005, nei padiglioni degli ex-stabilimenti Ducrot concessi in gestione dal Comune all’Accademia: svariati metri quadrati di archeologia industriale, in parte recuperati e destinati, dalla precedente amministrazione Orlando, a divenire l’avamposto della cultura contemporanea in città.
In attesa che i tempi della burocrazia facciano il loro corso e si definiscano i destini del Museo Mediterraneo di Arte Contemporanea (MMAC) e di una sede distaccata del Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma -entrambe le strutture troveranno spazio in alcuni dei padiglioni alla Zisa- la manifestazione, promossa su sollecitazione dell’Accademia, realizza un indirizzo di politica culturale ben preciso che mira a restituire ai Cantieri, dopo qualche anno di incerta gestione, la loro originaria identità di laboratorio di cultura contemporanea, aperto al vivo della ricerca nel suo farsi, alla sperimentazione e al confronto con la città e il bisogno di vivere e progettare il suo presente e il suo futuro. Una sfida che muove anche dalle scelte effettuate, in cui cultura locale e cultura internazionale globale dialogano ad armi pari e intrecciano i loro destini con esiti ancora tutti da scrivere.
Ad inaugurare il nuovo corso della struttura sono state le due mostre Prima Parete nella Galleria Bianca -con elaborati degli studenti delle Accademie di Palermo e Catania- e, nella Grande Vasca Il luogo del dubbio#1, collettiva di allievi di Sandro Scalia, docente di fotografia nell’Accademia di Palermo. Subito dopo il programma prevede, dal 7 marzo al 4 giugno, uno stage di drammaturgia in collaborazione con il Saint Martin’s College di Londra, a cura di Andrea Cusimano e Stefano De Stefano, nello spazio Tre Navate, e, dal 14 al 18 marzo, nella Grande Vasca, una selezione di film e documentari sulle avanguardie storiche e la scena underground americana, a cura di Philippe-Alain Michaud, conservatore della cineteca del Centre Pompidou di Parigi.
Sempre a partire dal 14 marzo, e fino alla fine dell’anno, si alterneranno nella Galleria Bianca rassegne periodiche di scultura, fotografia, scenografia, decorazione, pittura, video e istallazioni, sul tema del nomadismo come condizione naturale e privilegiata della ricerca artistica contemporanea (Nomadismi, i set dell’arte), cui seguiranno in primavera un atelier diretto da Dominique De Beir, in occasione dei lavori d’allestimento della sua istallazione Detour, e la manifestazione Reinvenzione del Festino. Scenografie e metamorfosi, variazioni ad opera degli studenti dell’Accademia sui materiali scenici dei precedenti festini dedicati a Santa Rosalia, patrona di Palermo.

Il prossimo autunno saranno ancora protagonisti gli studenti con la seconda edizione di Passport: Emergenze dall’Accademia di Belle Arti, in calendario dal 14 ottobre al 14 novembre, mentre l’ultimo appuntamento della stagione è il laboratorio di scrittura teatrale Il teatro e i suoi doppi, a cura di Matteo Bavera, in programma dal 4 novembre al 16 dicembre: uno sguardo al teatro d’avanguardia europeo attraverso la riflessione anche sui più recenti importanti riscontri nazionali e internazionali di autori siciliani come Emma Dante e Franco Scaldati.

davide lacagnina

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il Museo Mediterraneo d’Arte Contemporanea


Cantieri Culturali della Zisa
via Paolo Gili, 4
Palermo
http://www.comune.palermo.it


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