Basta guardare il successo del nostro recente forum sull’argomento per capire come le tematiche dell’ “Arte all’Aperto” siano sentite vicine da molti appassionati.
“Arte pubblica ” però non significa soltanto monumenti, palazzi storici, antiche mura o sculture urbane. Una tipologia particolare è rappresentata dagli interventi artistici situati in spazi naturali, come parchi di sculture ed installazioni. A fronte di un continuo sviluppo di questo tipo di musei all’aperto, specie in Toscana, e a mò di risposta alle critiche che lo vedono come centro distante dal territorio che lo ospita, il Palazzo delle Papesse consegna a quattro artisti contemporanei l’intricato spazio di una selva, non lontano da Siena.
L’iniziativa, promossa dal noto centro d’arte contemporanea e dal Museo del Bosco di Orgia, prevede l’allestimento di quattro installazioni lungo il sentiero del romitorio, antica strada medievale.
I lavori di Chyoko Miura , Massimo Bartolini, Monica Carocci, Eva Marisaldi sono le tappe di un piccolo trekking. Il primo punto di sosta è l’opera della giovane artista giapponese: in un legame meditativo e zen con la natura, Cyioko colloca nel sottobosco delle gocce di cristallo ricreando un gioco di riflessi, arcobaleni, giochi di luce.
Monica Carocci tende tra un ramo e l’altro di un albero una delle sue caratteristiche immagini virate. Questa volta il soggetto è in stretta relazione con la natura e l’opera ricrea un dialogo tra l’albero/supporto e l’alberto ritratto nella foto.
Di grande forza l’installazione di Massimo Bartolini , l’artista cecinese posiziona un normalissimo vaso di gerani all’interno di un ampio stagno circondato da alberi. Un ambiente da ‘terrazzo della nonna’ è così messo in discussione e posto in condizione di precario galleggiamento all’interno di uno specchio di acqua stagnante.
Quella di Eva Marisaldi è l’ultima tappa del percorso; l’artista bolognese, con la grazia e la delicatezza che la contraddistinguono da sempre, si appropria di un grande sottobosco buio e silenziosissimo, vi inserisce delle sedie in legno dal curioso di segno e le correda con un carillon dalla dolcissima melodia. L’ambiente, altrimenti ostico, diventa così familiare ed evocativo.
Atlantide, durante i mesi estivi, si presenta come un’ottima occasione per una gita nella campagna toscana. Sposalizio perfetto tra arte, natura e imperdibili attrattive eno-gastronomiche.
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Gli interventi artistici situati in spazi naturali è una topologia particolare interessante. I lavori di Chyoko Miura, Massimo Bartolini, Monica Carocci, Eva Marisaldi, natura e opere d'arte, sono delicatezza e amore per l'arte nel sentiero del romitorio, antica strada mediovale. Simpatico l'invito di Massimiliano Tonelli per una gita nella campagna toscana a gustare arte, natura e imperdibili attrattice eno-gastronomiche.