“…si puo’ reiventare l’aereo ogni giorno. L’aereo non e’ mai stato inventato. Si reinventano altrettanto degli oggetti del futuro che degli oggetti che in apparenza appartengono al passato. Attraverso questa angolazione si trova la poesia”. Sono le parole che Panamarenko pronunciava a Vinci in occasione dell’edizione 1999 di Arte All’Arte, la tradizionale manifestazione estiva di arte contemporanea che la Galleria Continua – che oggi ospita questa nuova mostra dell’artista fiammingo – organizza già da cinque anni.
Il cinquantenne maestro che è nato e lavora ad Anversa, nel Belgio di Rubens, Van Dyck e Magritte, presenta a San
Panamarenko ormai da più di quattro decenni si adopera alla costruzione di velivoli e marchingegni vari sul tema del viaggio, per terra, per acqua, per aria.
E’ in questa continua dialettica tra natura, scienza e tecnologia che l’arte di Panamarenko procede in un’ottica che orientata più alla gestualità ed alla capacità del “fare” che all’obiettivo dell’ “ottenere”.
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