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fino al 5.VI.2001 | Sindrome d’Oriente | Siena, Magazzini del Sale

di - 21 Aprile 2001

Sette secoli di storia a dieci metri di distanza, l’occidente e l’oriente a confronto, il linguaggio della fotografia e quello della scultura, passando da quello dell’istallazione.
Nei Magazzini del Sale del Palazzo Pubblico di Siena dieci fotografie di Fosco Maraini sono ricondotte in un ambiente ideale grazie alle istallazioni di Evelien La Sud ed alle sculture di Marco Bagnoli.
Evelien La Sud presenta una grande distesa di scarpette, fatte di materiale levissimo e impalpabile, sono poste su dei piedistalli a forma di clessidra e appoggiate su mattoncini di cristallo. Adagiati sul pavimento, nove coni traslucidi contengono, arrotolate, delle cartine che rimandano ai territori più belli della Toscana. Un cortocircuito materico è presente nel “Fiume di Cristallo ”: ventuno semisfere trasparenti sono legate su ventuno doghe di botte. Il materiale grezzo della botte di castagno scintilla di luce, il vino che vi era un tempo contenuto riporta al tema della Toscana, terra amatissima dall’artista.
Sulle pareti il tema del viaggio, presentissimo in Evelien La Sud, ritorna negli scatti di Fosco Maraini: una vita a fare avanti e indietro verso il Giappone o il Tibet. Le foto restituiscono un senso di ‘vero’. I soggetti non hanno lo sguardo impostato, non sono in posa, sono bambini, sacertodi, guerrieri. In primo piano c’è sempre qualche oggetto d’uso e simboli relgiosi. La metafisicità monastica delle montagne tibetane, l’atmosfera è nitida, serena, armoniosa.
L’armonia, la musica, il colore ed il movimento sono gli ingredienti che Marco Bagnoli utilizza per la genesi delle sue sculture. Strutture verticali ed orizzontali ad un tempo, vasi che non contengono niente ma sprigionano luce ed energia; l’allestimento è un’alchimia che fa dei vasi di bagnoli gli snodi della mappa di un ‘Albero della Vita o della Cabala’ . Grande suggestione di luce e slancio è data da una torre fatta di tegole d’oro (milleseicento pezzi, alta quattro metri) tutta tesa verso l’alto, a creare meraviglia.
Spostandosi nelle sale attugue si arriva ai capolavori del medioevo: Amborogio Lorenzetti, Simone Martini. Nelle loro opere continui riferimenti all’oriente, campiture scritte, ideogrammi, tessuti di inequivocabile provenienza, visi con gli occhi a mandorla a metà strada tra esoticità e dolcezza estrema. Esaltazione e consacrazione di una cultura che, qui in occidente, non ha mai smesso di affascinare.

massimiliano tonelli
mostra vista nell’Aprile 2000


“Sindrome d’Oriente”, a cura di Mauro Civai e Jade Vlietstra, Siena, Magazzini del Sale, Piazza del Campo 1. Dal 31 marzo al 25 maggio.Tel 0577292201. Catalogo in mostra edito da ‘Gli Ori’.

[exibart]

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