E’ arrivato già da vincitore a Siena, Antonio Possenti. Il noto pittore lucchese inaugura nella città del Palio una sua grande personale – in due sedi – proprio qualche giorno dopo il riconoscimento che la Regione Toscana – per mano di Riccardo Nencini, presidente del consiglio regionale – gli ha tributato consegnandogli il ‘Gonfalone d’Argento’.
Nella città che più di ogni altra ha acquisito a livello sociale, mitologico, iconografico la fascinazione della ‘bestia’ – che grazie al Palio diventa simbolo da venerare ed amare –, Possenti inaugura il suo ‘Bestiario’ .
Gli scenari fiabeschi ed onirici che attraversano la poetica del più ammirato (e collezionato!) tra i maestri toscani, si rendono in maniera ancor più potente ed efficace quando il tema è l’animale. I grandi formati consento una lettura ampia e facilitata dei lavori, l’illuminazione e l’allestimento sono curati in maniera quasi maniacale, l’impianto espositivo è stato orchestrato sapientemente dal giovane Luigi di Corato.
Da opera a opera scorre un filo rosso fatto di poesie, storie, riflessioni aforismi collocati accanto ai quadri, solo il visitatore più attento si accorgerà che la sigla in calce agli scritti, ‘A.P .’, rimanda direttamente al pittore di Lucca. I lavori si dividono spesso, al loro interno, in scene che le avvicinano ad una narrativa infantile, fumettistica, seriale; la figura umana, seppur quasi sempre presente, è posta in subalternità rispetto alla ‘bestia’. L’approccio del sessantottenne artista toscano è quello del narratore di favole, favole dipinte e quindi ancor più efficaci ed evocative di quelle parlate.
Una sala, immancabilmente, strizza l’occhio all’iconografia paliesca: diciassette quadretti riproducono la teoria di draghi, lupe, draghi, delfini, aquile, civette e istrici che compongono lo scenario zoologico della festa senese.
La seconda parte della mostra trova spazio nella Sala Ricasoli della storica Accademia dei Fisiocritici. La scelta di collocare delle opere di Possenti nella più antica accademia scientifica toscana sottolinea il carattere di speculazione zoologica che è stato dato all’evento, peraltro prodotto dall’Università degli Studi.
All’interno degli armadi ottocenteschi dell’accademia sono presentate delle piccole opere in carta di Possenti, per l’occasione poste a dialogo con animali impagliati facenti parte della collezione fisiocritica senese.
Ben nutrito il capitolo delle iniziative collaterali che vedranno la mostra riprodotta in un elegante catalogo, approfondiranno i temi dell’evento in un convegno internazionale, consentiranno la fruizione delle opere in video e su supporto cd-rom.
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