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A Fabriano, la conferenza Unesco discuterà del futuro delle città, partendo dalla cultura |

di - 22 Febbraio 2019
Emergenza ambientale, intolleranza, perdita d’identità, sviluppo sostenibile. Sono queste le sfide delle città nel XXI secolo e sarà questo il cuore del confronto ospitato a Fabriano dal 10 al 15 giugno 2019, in occasione della XIII Unesco Creative Cities Conference. Sindaci provenienti dalle città di tutto il mondo, dal Giappone agli Stati Uniti, passando per l’Iran, la Siria e i Paesi europei, discuteranno su come costruire insieme un futuro che sia ispirato ai valori condivisi di cultura, solidarietà e inclusione.
«Vogliamo lanciare una sfida al senso di sfiducia, in un momento come questo in cui contrapposizioni e chiusure alzano la testa», ha dichiarato Francesca Merloni, ambasciatrice Unesco e ideatrice dell’evento di Fabriano. «Le città creative e il network a cui danno vita – ha continuato – vogliono offrire una proposta di collaborazione. Perché le città sono luoghi fertili per ridefinire il concetto e la pratica dell’essere comunità, spesso in controtendenza rispetto alle politiche nazionali. Le città, oggi più degli Stati, sono luoghi di apertura, di ricezione e di elaborazione».
Il meeting di Fabriano vedrà il coinvolgimento dei sindaci delle 180 città creative del Segretariato Unesco – tra le quali le italiane Bologna (Musica), Fabriano (Artigianato e Arti Popolari), Torino (Design), Parma (Gastronomia), Roma (Cinema), Alba (Gastronomia), Carrara (Artigianato e Arti Popolari), Milano (Letteratura), Pesaro (Musica) – e di circa 500 ospiti tra delegati, istituzioni e personalità del mondo della cultura.
Nel corso della manifestazione si svolgerà un fitto calendario di eventi, incentrati sul sistema italiano della creatività e che vedranno la partecipazione di personalità come Nicola Piovani, Paolo Fresu, Massimo Cacciari e Antonio Forcellino. Momento principale della Conference sarà, il 12 giugno, per il Forum dei Sindaci, una giornata interamente dedicata al confronto tra gli amministratori delle città creative, con la partecipazione anche di rappresentanti dei Comuni esterni al Network, portatori di buone pratiche. L’appuntamento sarà moderato da Beppe Severgnini.
Ma tutta Fabriano si trasformerà in un laboratorio a cielo aperto sulla creatività, ospitando nelle sue sedi storiche i sette padiglioni rappresentativi delle categorie in cui è suddiviso il Network: Design, Gastronomia, Musica, Cinema, Artigianato e Arti popolari, Media Arts e Letteratura. Ciascun padiglione avrà il compito di presentare la ricchezza e le peculiarità delle città che compongono il cluster, tra immagini, prodotti e contenuti multimediali.
Tra i progetti speciali, il Padiglione RINASCO, uno spazio dedicato al racconto dei luoghi che hanno saputo reagire alle difficoltà innescando un circuito virtuoso: le città dell’Appennino, Haiti, Kobe (Giappone), Palmira (Siria), Aleppo (Siria), Mosul (Iraq) e Bamiyan (Afghanistan).
Maggiori informazioni sul programma, qui.

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