Dopo le due “Anteprima” di Napoli e Torino, si apre la terza mostra conclusiva della XIV Quadriennale alla Galleria Nazionale di Arte Moderna di Roma: un panorama dell’arte contemporanea italiana con uno sguardo ad artisti di altri paesi e a capolavori dell’arte degli anni Trenta e Quaranta.
Il cuore della mostra sarà costituito dalla sezione “Fuori tema”. Centouno artisti, giovani e meno giovani, fra i quali maestri di larga notorietà, offriranno uno spaccato della variegata realtà artistica del nostro paese. Presenti quasi tutti i nomi più noti, quali Accardi, Alviani, Cucchi, De Maria, Mochetti, Ontani, Paladino, Paolini, Pistoletto, Plessi, Rotella, Spalletti, Zorio. Tra i più giovani, Mario Airò, Stefano Arienti, Lara Favaretto, Lucio Perone, Alessandro Pessoli, Paola Pivi, Francesco Simeti, Grazia Toderi, Vedovamazzei.
La selezione degli artisti -ognuno partecipante con un’opera- è stata affidata a una commissione di critici d’arte composta da Luciano Caramel, Valerio Dehò, Giacinto Di Pietrantonio, Marco Tonelli e Giorgio Verzotti.
La sezione “Italian Feeling” esporrà le opere di undici artisti stranieri di notorietà internazionale che hanno avuto relazioni culturali con il nostro Paese: Franz Ackermann, Arthur Duff, Eric Fischl, Caio Fonseca, Nan Goldin, Jacob Hashimoto, Anselm Kiefer, Jason Martin, Kenneth Noland, Tony Oursler, Tobias Rehberger. E’ un omaggio che si vuole rendere idealmente a tutti gli artisti stranieri per i quali l’Italia ha rappresentato un’importante riferimento di creatività. La selezione degli artisti è stata affidata a Luca Massimo Barbero.
La sezione “Retrospettive” sarà dedicata a due importanti momenti della storia dell’istituzione romana: le Quadriennali del 1931 e del 1948, rispettivamente la prima edizione in assoluto e la prima del dopoguerra (quinta in ordine cronologico), che si tenne eccezionalmente proprio alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna.
La I Quadriennale vide la partecipazione degli artisti più rappresentativi dell’epoca oltre ad una collettiva dei futuristi. Quella del 1948 si segnalò per il suo carattere di ricapitolazione e, al tempo stesso, di apertura alle nuove e nuovissime avanguardie con la presenza degli astrattisti e dei formalisti.
Qualche numero? In totale 155 opere che si articoleranno in un percorso espositivo di circa 3000 mq. L’allestimento è a cura di Enzo Serrani.
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