Cinque cose da sapere su Anselm Kiefer, in attesa della mostra a Milano

di - 22 Gennaio 2026

Dal 7 febbraio al 27 settembre 2026, la Sala delle Cariatidi di Palazzo Reale a Milano ospiterà Le Alchimiste, il nuovo imponente progetto site specific di Anselm Kiefer, tra i protagonisti indiscussi dell’arte contemporanea. Concepiti appositamente per dialogare con lo spazio segnato dai bombardamenti del 1943, 38 grandi teleri intessono un racconto che mette in dialogo pittura e memoria femminile. In questa cornice, l’artista tedesco restituisce voce e visibilità a figure di donne alchimiste spesso escluse dalle narrazioni ufficiali, mettendo in scena una riflessione sui processi di trasformazione e rigenerazione: la mostra diventa il punto di partenza per rileggere una pratica artistica che, fin dagli esordi, ha interrogato il rapporto tra memoria individuale e memoria collettiva, tra ciò che la storia ufficiale conserva e ciò che tende a rimuovere.

In attesa dell’esposizione a Palazzo Reale di Milano, ecco cinque cose da sapere su Anselm Kiefer.

Anselm Kiefer di fronte a uno dei suoi lavori (2001)

Un esordio che affronta il trauma storico senza mediazioni

Anselm Kiefer inizia a lavorare alla fine degli anni Sessanta, in una Germania ancora segnata dal peso irrisolto del passato nazista. Le sue prime opere, in particolare le fotografie in cui si ritrae mentre compie il saluto hitleriano in luoghi simbolici d’Europa (For Jean Genet e Occupations, 1969), non nascono da un intento provocatorio fine a se stesso ma dalla volontà di rompere un silenzio diffuso. Kiefer mette in scena il trauma storico come qualcosa di ancora tangibile, mostrando come la rimozione collettiva possa rappresentare, essa stessa, una forma di responsabilità non elaborata.

Anselm Kiefer, Occupations (Besetzungen) 1969 Š Anselm Kiefer (Tate)

La storia come stratificazione, non come racconto lineare

Nel lavoro di Kiefer, la storia non viene mai raccontata in modo cronologico o illustrativo ma appare come un insieme di frammenti, citazioni, nomi e rovine che si sovrappongono sulla superficie dell’opera. Eventi storici, miti, riferimenti letterari convivono senza una gerarchia evidente, suggerendo l’idea di una memoria instabile, fatta di accumuli e cancellazioni. È in questa stratificazione che la pittura diventa uno spazio di riflessione.

Anselm Kiefer, Le Donne dell’Antichità, Villa Rufolo, Ravello, 2025, ph. Danilo Donzelli

Il ruolo centrale della parola scritta

Un elemento distintivo della pratica dell’artista è l’uso quasi sistematico del testo all’interno delle opere. Nomi di poeti, filosofi, figure mitologiche o storiche vengono tracciati, incisi o dipinti sulla tela, spesso in modo frammentario. Il testo funge da dispositivo di attivazione concettuale, che costringe lo spettatore a muoversi tra immagine e linguaggio, senza trovare un significato univoco.

“Anselm Kiefer. Angeli caduti”, Palazzo Strozzi, Firenze, 2024. Photo Ela Bialkowska, OKNO Studio Ⓒ Anselm Kiefer

Una materia portatrice di senso

L’uso di materiali come piombo, cenere, paglia, terra o sabbia è uno degli aspetti più riconoscibili del lavoro di Kiefer. Questi elementi non hanno una funzione decorativa ma incarnano significati simbolici e storici precisi. Il piombo richiama il peso, la trasformazione e l’alchimia, la cenere rimanda alla distruzione e alla fine, la paglia evoca il ciclo vitale e la combustione. La superficie pittorica diventa dunque un campo fisico in cui il senso si costruisce attraverso la materia stessa.

“Anselm” (2023) Di Wim Wenders. Courtesy Lucky Red

Un dialogo costante con la filosofia e la letteratura

La ricerca dell’artista tedesco è profondamente attraversata dal pensiero filosofico e letterario. Autori come Paul Celan, Ingeborg Bachmann o Martin Heidegger costituiscono riferimenti preziosi, come fossero interlocutori ideali. Le opere rimettono in circolo concetti filosofici, interrogandone le ambiguità e le contraddizioni, soprattutto in relazione alla storia europea del Novecento.

Anselm Kiefer, Ritratto Š Paolo Pellegrin

Articoli recenti

  • AttualitĂ 

Effetti dell’arte sulla salute: cosa dicono i dati del primo censimento italiano

Arte e cultura come strumenti di salute: il report pubblicato dal Cultural Welfare Center analizza dati, criticitĂ  e possibilitĂ  e…

12 Maggio 2026 17:04
  • Mostre

In una mostra a Venezia, il sogno di Giovanni Querini incontra l’arte contemporanea

Tra epifanie animali, velluti preziosi e capolavori del Rinascimento, la Fondazione Querini Stampalia presenta “The Dreamer”: una mostra-concetto che trasforma…

12 Maggio 2026 16:45
  • Mostre

A Roma, l’occhio cinematografico di Marshall Vernet rilegge le vedute di Piranesi

In una mostra a Roma, presso la storica galleria Antonacci Lapiccirella Fine Art, lo sguardo fotografico di Marshall Vernet si…

12 Maggio 2026 16:21
  • Arte contemporanea

Art Basel punta sul digitale: l’artista Trevor Paglen curerà Zero 10

Art Basel porta Zero 10, la piattaforma dedicata all'arte digitale, anche nella sua edizione svizzera e affida la curatela all'artista…

12 Maggio 2026 13:30
  • AttualitĂ 

La protesta delle Pussy Riot alla Biennale di Venezia è diventata un video musicale

Il blitz delle Pussy Riot contro il Padiglione Russia è stato registrato e raccolto in un videoclip diffuso in rete.…

12 Maggio 2026 12:30
  • Mercato

Pandolfini mette all’asta uno dei massimi esemplari di arte umanistica italiana

Si tratta del "De oratore" di Cicerone miniato da Bartolomeo Sanvito, un rarissimo capolavoro stimato fino a 300.000 euro. E…

12 Maggio 2026 11:51