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A Pergola, l’arte digitale trova terreno fertile. Al via la due giorni di Blooming Festival

di - 23 Giugno 2017
A Pergola, le cantine non sono quello che sembrano. Al via oggi la due giorni di Blooming Festival, la manifestazione che diffonderà i linguaggi più avanzati delle arti digitali nei luoghi storici del Comune in provincia di Pesaro e Urbino, già agli onori delle cronache per l’eccelsa qualità dei suoi vitigni. La kermesse, prodotta dall’associazione culturale Palazzo Bruschi, con la direzione artistica di Quiet Ensemble, duo composto da Bernardo Vercelli e Fabio Di Salvo, e con il supporto organizzativo di Palazzo Giannini, intende dare voce al rinascimento 2.0 delle tecno-estetiche digitali, fino a ora riferite all’underground e a certi contesti urbani ma ormai pienamente consapevoli della propria complessità e pronte a mettere radici anche in altri ambiti. Come quello di un Comune risalente al 1200, con i suoi ambienti storicamente stratificati e legati all’economia locale, dalle cantine di Palazzo Bruschi, Palazzo Giannini e Palazzo Guazzugli Buonaiuti, a quelle dell’Oreficeria Oradei e della Libreria Guidarelli, che diventeranno sedi espositive per le installazioni, i controller, i sintetizzatori e tutto l’hardware di NONE, Quiet Ensemble, Andrea Familari Fax, Rino Petrozziello, Ariemar, Teatrino Elettrico, Ultravioletto, tra i numerosi altri. E visto che il vino non può in nessun modo essere separato dal rito, saranno coinvolti anche gli spazi del sacro, come la Cappella privata di Palazzo Giannini, la Chiesa di Casa Godio, San Rocco, Santa Maria di Piazza, Sant’Orsola, Santa Maria Delle Tinte.
Centro focale del festival sarà Palazzo Bruschi, che ospiterà nel proprio cortile aperitivi, musica, degustazioni di prodotti locali, videomapping e djset, e sarà il punto d’incontro per artisti e visitatori del festival, dall’apertura fino a tarda notte. Meraviglia e stupore non saranno dovuti solo ai bicchieri troppo pieni, che pure saranno dovuti per onorare la cultura enogastronomica, perché le opere coinvolgeranno i fruitori attraverso modalità fluide e inaspettate di interazione con i luoghi. Chi volesse cimentarsi in prima persona nella sperimentazione sonora, potrà partecipare ai laboratori negli spazi di Officina Giovani e a cura di Vincenzo Pedata (Arieamar) e Bruno Capezzuoli (Ultravioletto). Qui il programma completo.

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