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A proposito di Maria Lai. Alla M77 Gallery di Milano presentato il libro di Elena Pontiggia

di - 2 Ottobre 2018
Presso la M77 Gallery di Milano, è stato presentato Maria Lai: Arte e relazione, libro di Elena Pontiggia dedicato alla grande artista nata da Ulassai, il 27 settembre 1919, e venuta a mancare nel 2013. Alla presentazione, oltre all’autrice del libro, sono intervenuti Maria Sofia Pisu, nipote dell’artista, e Cloe Piccoli, critica d’arte e insegnante presso l’Accademia di Belle Arti di Brera.
La volontà è quella di puntare i riflettori su Maria Lai, un’artista quanto mai attuale, con la sua capacità di trasmettere emozioni e sensazioni, un talento che parte dalle espressioni della cultura sarda antica, alla quale appartiene, fino ad arrivare all’arte contemporanea. Così la tela risulta essere il luogo dell’esperienza e non solo la superficie su cui rappresentare l’opera, perché l’arte è azione, luogo d’incontro e di relazioni proprio come per Alberto Burri, Piero Manzoni e Lucio Fontana, arrivando ad avere un valore didattico, sociale e politico.
Alla presentazione ha preso parte anche l’artista Emilio Isgrò che ha sottolineato l’importanza, nella nostra epoca, di artisti come Maria Lai, che puntano al cuore e traggono la propria ispirazione dal loro vissuto e dall’arte popolare. Isgrò è intervenuto sottolineando quanto quest’artista sia stata in grado di comunicare e quanto risulta attuale proprio per la necessità che c’è, ai giorni nostri, di artisti come lei, artisti che trasmettono attraverso un’arte «concettuale sanguigna».
Maria Lai traeva ispirazione dal passato e più questo trascorso accede all’opera, più questa prende valore. Ogni componimento è una fiaba, un messaggio di vita e di spiritualità, come Lenzuolo, opera in cui si disegna direttamente sul tessuto attraverso dei fili che sembrano venire verso di noi e ci invitano a prenderli tra le mani per risalire a quei sogni e quei pensieri svaniti. Il filo è il segno di un rapporto, quello che lega e collega l’arte, è relazione, lo è fisicamente e materialmente. L’arte ci prende per mano per imparare un linguaggio che possa decifrare la nostra vita. (Gaia Tonani)

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