“Il management e le istituzioni culturali. Una prospettiva europea” è il titolo di un importante convegno internazionale tenutosi ieri, 21 giungo, presso l’Accademia dei Concordi di Rovigo. Organizzato da Veneto Innovazione con il patrocinio della Regione Veneto, Assessorato alle Politiche per la Cultura, l’Identità Veneta e l’Istruzione, l’evento era inserito nel programma I.T.A.C.E., progetto promosso dalla Regione Veneto e gestioto da Veneto Innovazione che si pone, come obiettivo, la diffusione nel Veneto di saperi e prassi che la coinvolgano nelle più ampie e complesee dinamiche della cultura europea. Tra i relatori del convegno, apertosi alle 9.00 e chiusosi in tarda serata, si segnalano Francesco Girondini, Segretario Regionale Cultura e Istruzione della Regione Veneto, Luca Zan, dell’Università di Bologna, Herwig Poschl, dell’International Centre for Culture and Management di Salisburgo, Andrea Moretti, Università di Udine, Bruno Bernardi, Università di Venezia, Jordi Juan, Università di Barcellona, Massimo Negri, dell’European Museum Forum, Giandomenico Romanelli, del Comune di Venezia, Massimo Coda per la Biennale di Venezia.
Temi del convegno sono state le moderne politiche culturali, spesso troppo superficialmente rapportate alle discipline manageriali senza considerare specificità e caratteristiche della progettualità culturale. Solo una conoscenza approfondita ed un impegno metodico e altamente professionale permette dunque di instaurare un confronto ed un dialogo proficuo tra cultura e managerialità, un rapporto che può rivelarsi proficuo proprio nella logica conflittuale tra le 2 discipline. Del convegno segnaliamo l’intervento provocatorio del Segretario Regionale della Cultura, il quale ha sottolineato come, nell’età attuale e sul modello americano, la progettualità culturale che non tenga conto delle opportunità offerte dalla collaborazione con istituzioni private o con il mondo dell’imprenditorialità rischia di essere fallimentare; le prospettive di una politica culturale che si affidi in modo esclusivo ai finanziamenti degli enti pubblici statali o territoriali finiscono per penalizzare la qualità del prodotto culturale. All’intervento di Francesco Girondini ha risposto l’Assessore alla Cultura della Provincia di Rovigo Gioia Beltrame rilevando che non è possibile immaginare una progettualità culturale che miri a pareggiare i bilanci finendo per penalizzare la ricerca sperimentale e le discipline che si rivolgono ad un pubblico specialistico e ridotto. Il sostegno pubblico verso queste attività e discipline è assolutamente imprescindibile, con la consapevolezza che l’investimento di risorse da parte degli enti punta innanzitutto alla didattica e all’educazione alla cultura e non ai conti in attivo. (alfredo sigolo)
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