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Accordo ad Ancona, consultabile il patrimonio culturale marchigiano

di - 23 Settembre 2002

A tre anni dal Testo Unico sui Beni Culturali che attribuisce alle Regioni il compito della realizzazione di sistemi informativi che consentono la conservazione ed il confronto dei dati, sia delle reti informatiche che possano facilitare a tutti gli utenti la consultazione, le Marche sono state la prima Regione, a siglare il 31 Maggio scorso con il Ministero per i Beni e le AttivitĂ  Culturali un accordo che prevede la nascita di un apposito Sistema Informativo Regionale, a cui concorrono la Regione, le Soprintendenze, la Conferenza Episcopale Marchigiana e soggetti diversi.
Oggi la firma del protocollo d’intensa che rende attuativo e praticamente consultabile il patrimonio raccolto in cinque anni di campagne catalogative e in continuo aggiornamento. L’elaborazione on line del Catalogo Regionale ha previsto quattro livelli di consultazione diversi: per i soggetti protagonisti, per gli operatori del Polo Catalografico Provinciale, per l’Università e per l’utente generico.
Il ruolo di coordinatore del progetto è del Centro Regionale dei Beni Culturali, che, come ha sottolineato il Dirigente Raimondo Orsetti, si è voluto mettere al servizio dei diversi attori, affinché le Marche “da regione in coda compiesse un notevole passo avanti nella politica dei Beni culturali … il valore di tali ricerche e lavori risiede infatti nella loro pubblica fruibilità, da parte del privato cittadino, come da parte della Protezione Civile, del Nucleo tutela dei Carabinieri” etc.
Accanto a quello della consultazione altro obiettivo chiave è stato quello della tutela: dell’opera d’arte o monumento, così come dell’autore della scheda, nonché quello del fruitore al quale ci si è imposti di garantire al massimo la veridicità delle informazioni.
Presenti alla firma erano il Sovrintendenti Giuliano de Marinis, Scoppola, Dal Poggetto, per la Regione Dott. Costa e il Responsabile dell’Ufficio Regionale Beni Culturali Ecclesiastici Mons. Bellucci. Indispensabile ricordare il pluriennale contributo al progetto di catalogazione sul territorio marchigiano compiuto da Maria Luisa Polichetti Vice Commissaria del Ministero dopo il sisma del 1997.
Tra i progetti correlati e già avviati, anche la georeferenzazione dei dati del catalogo al fine di consentirne una lettura correlata alle esigenze del territorio, la realizzazione della Carta Archeologica delle Marche e della Carta del Rischio che un a volta integrata con il Sistema Informativo renderà possibile una conservazione programmata del territorio, sempre all’insegna del binomio tutela e fruizione. (annalisa trasatti)

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