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Acqua “Pubblicaprivata”, e site specific. Stefano Boccalini torna in alta quota per un ready made, in occasione della nuova edizione di “That’s Valley”

di - 1 Agosto 2015
Il percorso sulle tracce dell’arte contemporanea sulle Alpi prosegue con That’s Valley – il progetto nato con la collaborazione tra il Distretto Culturale di Valle Camonica e That’s Contemporary – sviluppato anche in un’applicazione mobile per iOS e Android.
Domenica 2 agosto alle 16 in Valle Camonica c’è un altro prezioso appuntamento sulle rive del fiume Oglio: si tratta della ri-contestualizzazione dell’opera che Stefano Boccalini (Milano, 1963) ha sviluppato all’interno della residenza di aperto_ art on the border nel 2014. Boccalini, insieme a Ettore Favini, nel 2013 era il tutor designato dal comitato artistico di Aperto per la scelta degli artisti in residenza – quell’anno Loredana Di Lillo e Simona Di Meo.
La Valle Camonica è un luogo italiano dove le tracce sono elementi importanti: qui sopravvivono quelle di uomini antichi, appositamente lasciate come testimonianza per indicare che qualcosa c’era. E da qualche anno il Distretto Culturale di Valle Camonica ha deciso di incrementarle queste tracce, e di non relazionarsi più solamente con il passato, ma con qualcosa che viviamo quotidianamente: il contemporaneo rielaborato attraverso artisti che qui assorbono, creano e sviluppano qualcosa che interagisce con l’ambiente e la sua natura, e che rimane. L’opera d’arte assume un valore aggiunto perché pensata appositamente per un determinato ambiente che solitamente non gli è consono. O, almeno, non lo era.
PubblicaPrivata è il titolo dell’opera site specific di Stefano Boccalini. Il lavoro rappresenta un perfetto esempio di interazione, dialogo e riflessione sul territorio. Nel 2013 andò distrutta presso Fabrezza (Saviore dell’Adamello) per una frana nella Valle, e ora verrà inaugurata una seconda volta in una località diversa, nei pressi di Temù, sull’Oglio, luogo simbolico e aderente alla tematica della residenza: il rapporto con l’acqua. Boccalini ha ricreato le due grandi scritte utilizzando singole giganti lettere che compongono le parole “pubblica” e “privata”. Le lettere della prima sono realizzate in acciaio, materiale destinato a deteriorarsi col tempo. Le lettere di “privata” sono invece in ferro, per durare a lungo. Un’opera dalla forte rilevanza sociale contestualizzata in un luogo di vitale importanza per la Valle, il fiume, appunto, grande corso d’acqua e di vita. (Rossella Farinotti)

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