Categorie: Speednews

Addio a Barbara Hammer, pioniera dell’arte femminista e ardita regista sperimentale

di - 18 Marzo 2019
Barbara Hammer, capostipite dell’arte femminista e regista sperimentale, è scomparsa sabato, 16 marzo, a 79 anni, al termine di una lunga battaglia contro il cancro, che le era stato diagnosticato nel 2006. Nei suoi ultimi anni, Hammer è stata una sostenitrice dell’eutanasia e lo scorso ottobre, al Whitney Museum di New York, performò The Art of Dying or (Palliative Art Making in the Age of Anxiety), lecture in cui si raccontavano dettagliatamente tanto il suo percorso artistico che il suo desiderio di morire dignitosamente.
«C’è una gran paura di parlare della morte nel mondo occidentale. È come se non nominandola si potesse mandarla via ma facciamo un cattivo servizio per noi stessi, a non impegnarci in questa discussione. Invece, potremmo considerarla come un rito di passaggio che desideriamo affrontare», dichiarò Hammer in quella occasione.
Nata il 15 maggio del 1939, a Holllywood, Hammer iniziò il suo percorso artistico negli anni ’60, lavorando su temi quali il gender, il queer, la sessualità, il corpo e la morte, aprendo la strada a un nuovo cinema apertamente femminista e omosessuale. La svolta avvenne nel 1974, quando completò Dyketactics, film girato con un frequente utilizzo della tecnica della sovrapposizione di immagini, un metodo che sarebbe diventato la sua cifra stilistica, che racconta la storia di un gruppo di donne in una foresta, famoso anche per la prima scena di sesso lesbico, girata senza lo sguardo maschile. Durante gli anni ’80, Hammer si impegnò anche nella lotta all’AIDS, organizzando manifestazioni e firmando Snow Job, documentario del 1986 che esplora l’isteria mediatica intorno all’epidemia.
Dopo la diagnosi di cancro ovarico, Hammer ha affrontato la malattia e mortalità attraverso le sue opere e ha anche istituito la Barbara Hammer Lesbian Experimental Filmmaking Grant, per sostenere la produzione di opere. Il suo lavoro sarà esposto alla Whitney Biennial di quest’anno e sarà oggetto di diverse mostre al Contemporary Arts Museum di Houston, ad aprile, e al Wexner Center for the Arts di Columbus, in Ohio, a giugno.

Articoli recenti

  • Arte contemporanea

Venezia, un progetto porta l’arte contemporanea negli spazi di una scuola media

Aule e corridoi della scuola media Calvi ospitano installazioni, workshop e performance, per un progetto promosso da una rete di…

22 Maggio 2026 12:30
  • Fotografia

Il libro fotografico come opera: a Exposed Torino arrivano i Dummy Award

EXPOSED Torino Photo Festival entra nella fase finale, con mostre, incontri, passeggiate e con l'assegnazione del Dummy Award dedicato ai…

22 Maggio 2026 11:30
  • Progetti e iniziative

Il contemporaneo al centro del Mediterraneo: Fondazione OELLE e Artissima si incontrano a Catania

Echoes of Practice: il talk di Fondazione OELLE e Artissima al Palazzo della Cultura di Catania farà il punto sul…

22 Maggio 2026 9:28
  • Arte contemporanea

Napoli Gallery Weekend 2026: tornano i giorni dell’arte contemporanea diffusa in città

La terza edizione di Napoli Gallery Weekend riunisce gallerie, fondazioni, musei e istituzioni dell’arte contemporanea, in un programma diffuso in…

22 Maggio 2026 8:30
  • Arte contemporanea

È morta a 71 anni Anna Kafetsi, fondatrice del museo EMΣT di Atene

Scomparsa a 71 anni, la storica dell’arte e curatrice aveva fondato e guidato l’EMΣT – National Museum of Contemporary Art…

21 Maggio 2026 18:18
  • Mostre

Non sempre si muore: l’eredità del grande fumettista Andrea Pazienza al MAXXI di Roma

Il MAXXI inaugura il secondo capitolo di un grande progetto espositivo dedicato ad Andrea Pazienza nel settantesimo anniversario della sua…

21 Maggio 2026 17:03