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Addio a Marella Agnelli. Oggi i funerali della signora di Villar Perosa, appassionata d’arte

di - 25 Febbraio 2019
Si sono svolti questa mattina, nella chiesa di San Pietro in Vincoli di Villar Perosa, i funerali di Marella Angelli, vedova dell’Avvocato Giovani Agnelli, scomparsa sabato all’età di 92 anni. Marella era molto legata al piccolo Comune torinese, centro residenziale, politico e operativo della famiglia Agnelli e i cittadini hanno ricambiato l’affetto con una veglia. «Se n’è andata l’ultima signora di Villar», è stato il commento dei tanti intervenuti a rendere omaggio alla donna. Proprio qui, Gianni Agnelli, marito di Marella, ricoprì l’incarico di sindaco per 30 anni. In chiesa, tra i numerosi rappresentanti della famiglia, anche Allegra Agnelli, vedova di Umberto, Andrea Agnelli, presidente della Juventus, e John Elkann, presidente di Fca e di Exor, con i fratelli Lapo e Ginevra.
Marella Caracciolo era nata a Firenze il 4 maggio 1927, figlia di Filippo Caracciolo Principe di Castagneto, famiglia di antica aristocrazia napoletana, e di Margharet Clarke. Dopo gli studi all’Académie des Beaux-Arts e all’Académie Julian di Parigi, lavorò come assistente di Erwin Blumenfeld e come redattrice e fotografa per Condé Nast. Il 19 novembre 1953, il matrimonio con Gianni Agnelli.
Fotografa, designer di tessuti, l’arte fu la sua passione. È stata Presidente onorario della Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli, dove confluì la sua collezione, comprendente opere di artisti come Canaletto, Bellotto, Canova, Manet, Renoir, Picasso, Matisse, Severini e Modigliani, oltre che membro dell’International Board of Trustees del Salk Institute di San Diego e dell’International Council of the Museum of Modern Art di New York. È stata, tra l’altro, anche vicepresidente del consiglio di Palazzo Grassi a Venezia, presidente dell’Associazione degli Amici Torinesi dell’Arte Contemporanea e, nel 2000, è stata insignita del titolo di Grande ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.
Fotografata da Clifford Coffin e Richard Avedon che la soprannominò “il cigno”, per l’eleganza del suo portamento, è stata ritratta anche da Andy Warhol, che la inserì con il marito in una delle sue serigrafie.
«Con Marella Agnelli scompare una figura illustre che ha accompagnato la storia torinese del ‘900 con garbo ed eleganza. Le mie sentite condoglianze vanno a John, Lapo, Ginevra e all’intera famiglia, a titolo personale e della istituzione che rappresento», ha dichiarato il presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino. Ha espresso le sue condoglianze anche il sindaco di Torino, Chiara Apprendino: «La Città di Torino esprime vicinanza alla famiglia Agnelli per la scomparsa della Signora Marella. Nel ricordo di una figura che negli anni, per il nostro Paese e non solo, ha rivestito un ruolo importante nel mondo dell’arte e della cultura».

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