Categorie: Speednews

Addio ad Helena Almeida. Il mio corpo è la mia opera, la mia opera è il mio corpo

di - 28 Settembre 2018
È scomparsa il 25 settembre, a 84 anni, Helena Almeida, tra le artiste portoghesi più influenti, sperimentatrice del mezzo fotografico e pittorico, famosa per le sue performance nel campo della body art. Almeida si trovava nella sua casa di Sintra e la notizia ha colto di sorpresa l’ambiente artistico non solo portoghese, considerando che pochi giorni fa aveva presenziato all’apertura di una sua mostra alla galleria Helga de Alvear a Madrid. Messaggi di cordoglio sono arrivati anche dal primo ministro portoghese, Antonio Costa.
Nata nel 1934, Almeida si è formata a Lisbona, dove frequentò la Scuola di Belle Arti, studiando pittura ma dedicandosi presto alla fotografia. Influenzata dallo spazialismo di Lucio Fontana, negli anni ’60 soggiornò a Parigi, dove entrò in contatto con i movimenti culturali più all’avanguardia del periodo e, al suo ritorno in Portogallo, portò con sé quelle novità, non particolarmente gradite alla dittatura di António de Oliveira Salazar. «Il mio corpo è la mia opera; la mia opera è il mio corpo», usava dire per riassumere le direzioni intraprese dalla sua ricerca, orientata al superamento delle barriere tra rappresentazione e realtà, lavorando sull’ibridazione tra immagine e fisicità. Il carattere rivoluzionario ed elegante del suo lavoro, sempre attento all’essenzialità della misura e della forma, emerse alla Biennale di Venezia del 1982, dove sarebbe tornata anche nel 2005, riscuotendo ancora un grande successo. Molte le mostre, tra Parigi, Barcellona, Tokyo e Madrid e, attualmente, le è dedicata una ampia monografica alla Tate Modern di Londra, visitabile fino al 4 novembre.

Articoli recenti

  • Cinema

Prima di Cime Tempestose, era l’adattamento di Frankenstein a dividere il pubblico in due

Con Jacob Elordi (ancora) nel ruolo di protagonista, e un dibattito che non riguarda (o non dovrebbe riguardare) la fedeltà…

22 Febbraio 2026 16:32
  • Design

Fino a dove può spingersi il corpo umano? La risposta è nel design

200 oggetti tra esoscheletri, tute aerodinamiche e geometrie calibrate sono in mostra alla Triennale di Milano fino al 22 marzo,…

22 Febbraio 2026 16:11
  • Arte contemporanea

Giorgio Morandi incontra Etel Adnan: dialoghi cromatici tra forma e intensità emotiva

Al Museo Morandi di Bologna, la mostra esplora le connessioni tra due artisti che condividono rigore formale, liricità e visione…

22 Febbraio 2026 16:00
  • Mostre

Per Vincenzo Schillaci, l’arte raccoglie il segno di un movimento perpetuo

Alla Fondazione La Rocca di Pescara, Vincenzo Schillaci presenta 20 opere inedite, tra stratificazioni pittoriche e nuclei in bronzo, per…

22 Febbraio 2026 10:30
  • Fotografia

Other Identity #193, altre forme di identità culturali e pubbliche: Anna Karvounari

Other Identity è la rubrica dedicata al racconto delle nuove identità visive e culturali e della loro rappresentazione, nel terzo…

22 Febbraio 2026 9:30
  • Mostre

Corpo, forma, frattura, trasformazione. Malisa Catalani a Bologna

UNHUMAN, la personale di Malisa Catalani alla SimonBart Gallery di Bologna è in programma fino al 28 febbraio

22 Febbraio 2026 0:02