Categorie: Speednews

Ahi ahi Moschino, non si copiano i graffitari. E lo street artist Joseph Tierney cita in giudizio la maison di moda

di - 6 Agosto 2015
Si firma sotto lo pseudonimo di Rime, ma si chiama Joseph Tierney. Vive a Brooklyn ed è uno street artist. E viene da dire anche parecchio forte, se si confermerà l’accusa che Rime, appunto, ha mosso nei confronti della casa di moda italiana Moschino, e nella fattispecie nei confronti del suo direttore creativo, Jeremy Scott.
L’abito indossato da Katy Perry per il gala del Costume Institute del Metropolitan Museum della scorsa primavera, avrebbe riportato infatti dei motivo copiati da un murale che Rime aveva dipinto a Detroit nel 2012. Secondo la denuncia di Tierney, gli imputati non hanno copiato però solo il disegno, ma anche la firma Rime, aggiunto poi il nome del brand, dando l’impressione che il lavoro fosse stato creato proprio per loro.
I detrattori della vicenda dicono che, quella volta, Katy Perry fu tacciata di essere come una delle peggio vestite, per cui Rime avrebbe ben poco da lamentarsi, sia data la portata pubblicitaria, sia per aver fatto fare un salto verso il basso a Moschino. Chi invece sta dalla parte del writer afferma che nulla c’è di più lontano che la moda e il lusso europei rispetto al “ghetto”. Discutibile, e parecchio, dati i precedenti.
Tierney, poi, sta chiedendo i danni senza aver specificato un importo, altra questione che farebbe pensare che si tratti di una mossa ben studiata. Un nuovo episodio della street art che cerca di “ribellarsi” alla sua appropriazione: solo l’anno scorso sono stati citati in giudizio anche Roberto Cavalli, Terry Gilliam e il rivenditore American Eagle Outfitters per aver “plagiato” l’arte dei muri. Pubblica dunque, e dunque “utilizzabile”? O solo in certe occasioni e a certi termini (leggi cifre)?

Articoli recenti

  • Arte antica

Orazio Gentileschi: la grande retrospettiva ai Musei Reali di Torino

Una grande retrospettiva ai Musei Reali restituisce centralità a Orazio Gentileschi, maestro del Seicento a lungo rimasto all’ombra dei giganti…

22 Gennaio 2026 18:45
  • Arte contemporanea

Desert X AlUla 2026: uno sguardo al festival di land art nel deserto dell’Arabia Saudita

Tra oasi, imponenti montagne di arenaria e antiche città cristallizzate nella roccia, ha preso il via Desert X AlUla 2026,…

22 Gennaio 2026 16:17
  • Musei

Il MAXXI nel 2026: grandi ritorni e una piazza che cambia volto

Grandi mostre e nuovi cantieri urbani: il MAXXI presenta un 2026 segnato dalla creatività italiana, ma aperto alle urgenze globali…

22 Gennaio 2026 12:53
  • Teatro

Non posso narrare la mia vita, l’omaggio di Andò a Enzo Moscato

Voce profonda della drammaturgia contemporanea, il compianto Enzo Moscato è la figura centrale dello spettacolo omaggio di Roberto Andò con…

22 Gennaio 2026 12:30
  • Arte contemporanea

Il Max Mara Art Prize for Women diventa nomadico e guarda all’Asia

Il Max Mara Art Prize for Women si apre a una nuova fase globale: la decima edizione sarà sviluppata in…

22 Gennaio 2026 11:00
  • Arte contemporanea

Cinque cose da sapere su Anselm Kiefer, in attesa della mostra a Milano

Aspettando la mostra Anselm Kiefer a Palazzo Reale di Milano, in apertura dal 7 febbraio al 27 settembre 2026, cinque…

22 Gennaio 2026 10:30