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Al Corriere non far sapere… Le distrazioni del primo quotidiano d’Italia

di - 28 Aprile 2007

Proprio distratto, il Corriere della Sera. Per lo meno, la sua redazione romana. Come già avevamo avuto occasione di segnalare, furono loro i primi a venire a conoscenza – cosa confermata da più fonti – dello scandalo della mostra di George Lilanga al Museo Andersen, e delle presunte opere false esposte, scandalo che poi ha trovato spazio solo su Exibart. Evidentemente, alla fine devono essersi “dimenticati” di impaginare il servizio già pronto. Sarà la primavera, ma ora si sono distratti di nuovo: in un ampio articolo sulla situazione delle nuove gallerie d’arte a Roma, originato – si precisa – dall’attesa per l’arrivo di Larry Gagosian, si attacca infatti l’excursus con… la New Gallery. Sì, proprio la fantomatica galleria che è stata al centro dell’ultima burla di quelli della New Gallery, come si firmano, che se la sono risa di gusto per la folla accorsa al vernissage dell’inesistente spazio espositivo. Burla che ha fatto velocemente il giro degli art addict, e che anche Exibart ha ampiamente documentato. Ma che evidentemente è rimasta ignota al Corriere, se la giornalista parla addirittura di “…collettiva in grande spolvero, con big internazionali come Marina Abramovic e Matthew Barney, accanto agli italiani Vanessa Beecroft e Maurizio Cattelan“. Lanciandosi anche in vaticini da vero connaisseur, quando rivela che il nome del gallerista sarebbe top secret, “ma pare che a finanziare il nuovo spazio siano personaggi come Paris Hilton e la famiglia Guggenheim“. Meno male, che c’è il primo quotidiano d’Italia, a dirci le cose…

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[exibart]

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  • il corriere ha fatto proprio una figura di cavolo, però questo spiega bene la situazione
    di superficialità che c'è fra i tanti addetti che si occupano di arte..........e non solo.

  • e facciamo finta di non aver letto della galleria battaglia...... che è tornata a milano da circa un anno!!!!!!!

  • peccato, quello che un tempo era il piu attendibile quotidiano italiano, ed uno dei piu prestigiosi al mondo, oggi è divenuto solo luogo di puerili note scandalistiche con una linea editoriale tutta consacrata al sensazionalismo...povera italia.

  • la new gallery ha imbrogliato perfino il corriere della sera, ma come hanno fatto?
    Poi se leggiamo attentamente l'articolo si capisce che rappresentano un vera alternativa a gagosian.
    Ci sarà da aspettarci dei veri e propri fuochi d'artificio?

  • certo non c'è da stupirsi che i più grandi manipolatori della reltà siano ancora artisti italiani, ( così credo siano quelli della new gallery)....questa mostra meritava più att.ne da parte degli addetti ai lavori, ma come al solito si preferisce far finta di nulla , ovviamente escludendo chi come exibart ha diffuso la performance

  • quelli della new gallery sono molto simpatici, a napoli vediamo tante mostre , ieri ero al "Madre" , una noia mortale, forse è giusto azzerare una situazione artistica italiana davvero deprimente, sempre gli stessi nomi, siano essi artisti, critici,ecc.e soprattutto gli stessi interessi economici ( vedi bassolino- bonito oliva)
    un bacio a quelli della new gallery

    p.s. i nomi sono tra parentesi, ma i concetti sono chiari

  • cara new gallery a milano in questi giorni abbiamo un'opera di gino de dominicis, grandissimo artista prematuramente scomparso, dedichiamo a lui la splendida performance da voi ideata, che avrebbe reso felice un artista come lui......

  • LA GALLERIA CHE NON C’E’

    Succede anche questo. E’ successo. Si diffonde (pubblicità, e—mail, annunci su giornali qualificati) notizia della inaugurazione di una nuova Galleria d’arte “New Gallery” con tanto di indirizzo, orari, elenco prestigioso di artisti internazionali, con tanto di stralci critici approfonditi. Tutto, insomma tutto! Bene. Ci si va “in tiro” e pronti a relazionarsi ed esibirsi nell’ennesimo eccitante salotto.. . Ed ecco che “l’IN credible Show” con cui è intitolata la strombazzata inaugurazione non esiste. Non c’è! Non c’è un ingresso, una insegna, nulla, tranne, in gessetto, un “New Gallery” graffito su un misterioso portone murato. I malcapitati visitatori devono accontentarsi di esaminare un intonaco screpolato. Per un pò ci si chiede: la solita sorprendente installazione? Macché, è solo un vecchio muro. Un bidone? Una bufala? Uno scherzaccio di astuti ragazzacci? (Ricordate le false sculture di Modigliani ripescate nel fiume?). Dunque solo una ben architettata goliardata stile “Amici miei”? O qualcosa di più? Gli anonimi autori della beffa si rifanno vivi con un breve comunicato in cui si confessa il malfatto ma anche una puntuta critica al confuso e pretenzioso “ambiente” artistico romano (secondo loro) per cui “l’Incredible show” promesso in fondo c’è stato: sorpresa, malumore, sorrisi, anzi franche risate. L’acqua stagnante si è mossa. I divertiti cospiratori aggiungono che nel grigio e sciatto elenco di esposizioni d’arte (da loro definite “assolutamente inutili” per non dir di più e di peggio) forse la loro sorpresa è stata la più allettante di altre esposizioni “vere”. Finiscono promettendo altre interessanti iniziative. Non c’è male. Spero solo che questa burla voglia essere davvero una feroce critica a tante, troppe “patinate” gallerie che espongono tanto, troppo materiale pseudoartistico in cerca di una consacrazione critica d’obbligo nel clima di scambio tra prezzolata e insincera critica e la foga mercantile di bottegai—galleristi assetati di provinciale originalità. Spero con tutto il cuore che il giocoso sberleffo non finisca poi nel solito “battage” pubblicitario a sorpresa di una nuova Galleria, solo per crearsi attenzione e curiosità. “L’ambiente” ha invece bisogno di notevoli tirate d’orecchi e di sacrosanti sgambetti a tanta e non giustificata seriosità per una mercanzia tutto sommato trita e ripetitiva. Con questa speranzella aspettiamo i vendicatori mascherati della “New Gallery” alla prossima performance. Ma, mi raccomando ragazzi, senza “sbracare in vacca” come si dice a Roma: lo scherzo è una cosa seria!

    Luigi M. Bruno

  • ho saputo da un mio amico da roma di questo bellissimo scherzo, una vera operazione duchampiana..........altro che arte povera altro che transavanguardia, roba dell'altro secolo ....penso che gli artisti della new gallery siano i veri eredi moderni del grande maestro dadaista.......e non credo finira' qui......marina palmieri

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