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Al metropolitan con i rapper come guide. Un altro modo del museo più attivo del mondo per attrarre nuovo pubblico

di - 30 Settembre 2015
Tutto è nato dall’idea di uno studente della Parson school of design. Stava lavorando, per l’ultimo semestre, al Metropolitan Media Lab, e il discorso che si sentiva più spesso era quello di cercare di attrarre pubblico più giovane.
Ma come? Quando? Regina Flores Mir è appassionato di Hip Hop e l’ha pensata semplice, ma allo stesso tempo forse geniale: “Se si pagano professionisti di tutti i tipi per fare audio-tour del Met e volete cambiare il vostro pubblico, è necessario cambiare il vostro marchio”. Un progetto pensato anche per i giovani di alcune zone difficili della Grande Mela, come Jamaica, nel Queens, che mai erano mai stati al Met. Certo, non vi aspetterete che Jay Z o Nicki Minaj, Kanye West e Drake si mettano a fare visite in persona, ma quel che è certo è ce che ascoltarli in cuffia associati alle info prese dai database del Met, potranno illustrare in maniera molto differente alcuni pezzi chiave della collezione. Un progetto etnografico, insomma, che coniuga la cultura della strada all’arte alta, che potete scoprire anche su www.rappersdelight.nyc

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