Gli schizzi, che giacevano abbandonati in fondo ai magazzini del museo – più precisamente nascosti sotto il quadro di Goya La contessa di Chinchón – sono degli studi preparatori (una spalla e un braccio maschili) per Il Giudizio Universale della Cappella Sistina. Così ha dichiarato Gabriele Finaldi, direttore associato della collezione del Prado.
I bozzetti appartengono a una piccola collezione di 8 disegni donati al museo nel 1930 dal collezionista Fernandez Durán, ricondotti a Michelangelo e alla sua cerchia. Ma non era mai stato intrapreso uno studio che ne accertasse l’origine, e non esisteva perciò alcuna pubblicazione.
Adesso gli esperti Nicholas Turner e Paul Joannides hanno definitivamente attribuito al maestro i due disegni appena ritrovati, e gli altri sei a membri della scuola michelangiolesca.
I due pregevoli reperti faranno parte così della grande mostra Disegni italiani del secolo XVI nelle collezioni del Museo del Prado, in preparazione presso il museo spagnolo.
Curioso questo ritrovamento-scoop a ridosso di una grossa mostra… E curioso è che proprio i due disegni dispersi siano gli unici due originali del gruppo, e che solo adesso gli esperti, dopo 74 anni, si siano messi al lavoro, concedendo infine la preziosa dichiarazione di autenticità.
Ma, anche se la storia dovesse essere un tantino forzata, la mostra sul rinascimento italiano è certo che avrà un’ottima risonanza internazionale… (helga marsala)
[exibart]
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