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Alfredo Jaar riceverà la laurea Honoris Causa dell’Accademia di Belle Arti di Macerata

di - 12 Febbraio 2019
L’Accademia di Belle Arti di Macerata ha annunciato che Alfredo Jaar è stato insignito del Josef Svoboda Prize 2019. L’artista cileno riceverà anche una laurea honoris causa, che gli sarà consegnata ufficialmente giovedì, 14 febbraio, nel corso di una sua Lectio Magistralis nell’Aula Magna dell’Accademia, introdotta da Ida Panicelli.
Il Premio Josef Svoboda è stato istituito nel 2005, per ricordare l’eclettica figura dello scenografo, nato a Časlav nel 1920 e scomparso a Praga, nel 2002. Secondo il New York Times, Svoboda, nella sua lunga carriera scandita da circa 700 produzioni nei principali teatri di tutto il mondo, ha saputo coniugare «la precisione di un architetto, l’ingegno di un tecnico e la visione di un artista, per evocare mondi immaginifici e magici». Nel 2013 gli è stato tributato il riconoscimento del Leone d’Oro alla Carriera dalla Biennale di Venezia.
Il Premio viene assegnato ogni anno a un intellettuale di primo piano nel settore dell’arte e della creatività e, fin dalle sue prime edizioni, è stato assegnato a personalità eccellenti, come Michelangelo Antonioni, 2005, Gianpero Solari, 2006, Eduardo Sanguineti, 2007, Milo Manara, 2009, Enzo Cucchi, 2009, Achille Bonito Oliva, 2010, Emma Dante, 2010, Pupi Avati, 2011, Gillo Dorfles, 2012, Jannis Kounellis, 2013, Tomaso Binga, 2013, Eliseo Mattiacci, 2014, Mimmo Jodice, 2015, Maurizio Mochetti, 2016, e Giancarlo Politi, 2018.
Alfredo Jaar, artista, architetto e cineasta, è conosciuto come uno degli artisti più avvincenti e innovativi del contemporaneo e le sue opere sono incentrate sulla rappresentazione dei conflitti e dei paradossi dell’attualità e della storia più recente. Ha partecipato diverse edizioni di manifestazioni come le biennali di Venezia (1986, 2007, 2009, 2013) e di São Paulo (1987, 1989, 2010), oltre che Documenta a Kassel (1987, 2002). Importanti mostre personali gli sono state dedicate al New Museum of Contemporary Art di New York, alla Whitechapel di Londra e al Moderna Museet di Stoccolma, oltre che all’Hangar Bicocca e allo Spazio Oberdan a Milano e al MAXXI di Roma.
Jaar, che vive e lavora a New York, è tra i protagonisti più attivi sulla scena artistica italiana, fin dalla sua partecipazione alla Biennale di Venezia del 1986. È rappresentato dalla galleria Lia Rumma e tra il 2004 e il 2005 ha prodotto una trilogia dedicata a Gramsci, esposta a Milano, Roma e Como. Attualmente sta sviluppando due progetti pubblici permanenti per Milano e un memoriale per Antonio Gramsci a Torino. Nel 2018 ha ricevuto l’Hiroshima Art Prize.

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