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Allora & Calzadilla a Brera: apre oggi la mostra annuale della Fondazione Trussardi. Che anche stavolta non sbaglia una nota

di - 22 Ottobre 2013
Non c’è che dire, anche stavolta non si è sbagliato un colpo. Fondazione Trussardi apre la sua nuova mostra annuale, a Milano, negli spazi di Palazzo Cusani, quasi di fronte a Brera e a Palazzo Citterio, dove quattro anni fa si era ospitata l’impressionante mostra dedicata a Paul McCarthy. Stavolta sono invece Allora & Calzadilla, anzi Jennifer Allora, statunitense classe ’74, e Guillermo Calzadilla, di Cuba, classe ’71, che incontratisi nel 1995 ancora studenti, non hanno smesso di frequentarsi. E di portare, in questo caso, la magia di un “reverse” in uno spazio certamente connotato e difficile come il Palazzo sede del Comando dell’Esercito della Lombardia, costruito all’inizio del ‘600 da Giovanni Ruggeri e poi modificato dal Piermarini negli anni ’70 del ‘700.
E che da oggi, fino al 24 novembre, accoglierà “Fault Lines”, una serie di nuove e recenti produzioni del duo che esplorano concetti del nostro presente attraverso una selezione di medium disparatissimi, dal video all’installazione alla musica. E che per l’occasione mettono quasi “a ferro e fuoco” il concetto di ordine e disciplina tipico della vita militare: la musica del risveglio della caserma che vi accoglierà in cima allo scalone diventa dopo le note un fruscio muto, errore come può esserlo l’aver modificato un pianoforte a coda per installarvi dentro un musicista che suona al contrario e che compie una sorta di “piroetta” nel Salone Radetzky, proponendo un Inno alla Gioia rivisitato che culmina in una dissertazione musicale non convenzionale, come del resto lo sono i ritratti dei soldati statunitensi in Afghanistan, che alle pareti della stessa sala vengono mostrati mascherati da supereroi, intenti nei loro personali festeggiamenti di Halloween in Medio Oriente. E non convenzionali sono le pose dei cantati lirici accolti nell’installazione Sediments, Sentiments (Figures of speech) che, sdraiati, in ginocchio, di traverso interpretano i passaggi di alcuni discorsi di personaggi chiave del ‘900, dal Dalai Lama a Luther King, fino a Saddam Hussein. Ma non vogliamo, per ora, rivelarvi di più. L’opening ufficiale tra qualche ora, dalle 18. Bentornata a Brera, Fondazione Trussardi, per la seconda volta in un edificio di carattere militare. In un braccio di ferro tra gli schemi dell’arte e le pose del “reggimento”. E chi vince, secondo voi?

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