Biennale 2026: il Padiglione Kosovo riapre una storica chiesa di Venezia

di - 18 Gennaio 2026

Tra i padiglioni diffusi che animeranno Venezia in occasione della 61ma Biennale d’Arte, in programma dal 9 maggio al 22 novembre 2026, uno dei progetti più promettenti sembra essere quello del Kosovo, che unirà la presentazione di un artista della nuova generazione alla riapertura straordinaria di un luogo storico, rimasto a lungo inaccessibile. A rappresentare il Paese sarà Brilant Milazimi e il suo progetto espositivo, intitolato Hard Teeth (Dhëmbë të Fortë), verrò ospitato nella Chiesa di Santa Maria del Pianto, edificio affacciato sulla laguna e chiuso al pubblico dagli anni ’70.  Il padiglione sarà curato da José Esparza Chong Cuy, direttore esecutivo e chief curator di Storefront for Art and Architecture a New York, su commissione di National Gallery of Kosovo, con il supporto del Ministero della Cultura, della Gioventù e dello Sport della Repubblica del Kosovo.

Nato nel 1994 a Gjilan e cresciuto nel Kosovo del dopoguerra, Milazimi ha studiato arti visive all’Università di Pristina. Nella sua ricerca pratica una pittura potente e perturbante, spesso attraversata da una venatura di umorismo nero che affronta i temi del trauma collettivo, delle tensioni sociali e della resistenza individuale. Ha partecipato a varie manifestazioni, tra cui Manifesta 14 e Autostrada Biennale, ha esposto nella sede newyorchese di Kurimanzutto e, in Italia, in una mostra personale alla galleria Ermes Ermes di Roma, nel 2021.

Brilant Milazimi, The sleeping fighters (2025), Autostrada Biennale

Hard Teeth si presenta come un’installazione pittorica immersiva: una tela lunga oltre 17 metri, montata su una struttura autoportante e raffigurante una fila compatta di figure umane su un terreno montuoso kosovaro. I corpi, compressi nello spazio e sottoposti a una pressione visiva costante, evocano condizioni di stress, sopravvivenza e tenacia, in un equilibrio instabile tra vulnerabilità e forza.

Brilant Milazimi. Photo: Majlinda Hoxha

Notevole la scelta della Chiesa di Santa Maria del Pianto: l’edificio, a pianta ottagonale, fu progettato dall’architetto Francesco Contino e completato nel 1658 come parte di un complesso monastico. Collocata in una posizione liminare tra città e acqua, la chiesa è un esempio significativo dell’architettura religiosa veneziana del Seicento e porta nel nome stesso un riferimento al dolore e al lutto, elementi che dialogano in modo diretto con l’immaginario dell’opera di Milazimi. La lunga chiusura al pubblico ne ha fatto negli anni una presenza silenziosa nel paesaggio urbano, oggi riattivata attraverso l’arte contemporanea.

Articoli recenti

  • Arte contemporanea

Il surriscaldamento globale è realtà. Un ghiacciaio scomparso diventa monumento fragile al Castello di Rivoli

Cecilia Vicuña trasforma la Manica Lunga del Castello di Rivoli in un paesaggio di lana e memoria: cento metri di…

1 Giugno 2026 17:00
  • Mostre

Giacomo Balla: l’artista totale, oltre il Futurismo. Al Mart di Rovereto

Fino al 18 ottobre, Il Mart presenta per la prima volta in Italia una delle maggiori collezioni private monografiche al…

1 Giugno 2026 17:00
  • Arte contemporanea

Un maxi-restauro da 38 milioni: ecco la nuova casa dell’Archivio Storico della Biennale

Un hub di 8.000 metri quadrati aperto 365 giorni all'anno, destinato a imporsi come il centro di ricerca sulle arti…

1 Giugno 2026 16:49
  • Progetti e iniziative

2 giugno 1946-2026, il voto come gesto di ascolto: il progetto di Afterall a Modena

Per gli 80 anni della Repubblica, il duo Afterall presenta a Modena una installazione sonora nata da un processo partecipativo:…

1 Giugno 2026 15:30
  • Mercato

Da Frank Stella a Mario Merz: a Parigi va all’asta la collezione Claude e Grazyna Cluzel

Trentacinque opere tra Minimalismo, Arte Povera e astrazione del dopoguerra raccontano il gusto rigoroso dei due collezionisti. E le loro…

1 Giugno 2026 15:00
  • Teatro

Noi, non io: al festival Up To You, la direzione artistica è un atto collettivo

A Bergamo il festival Up To You sperimenta una direzione artistica partecipata: giovani curatori e professionisti costruiscono insieme - e…

1 Giugno 2026 14:30