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Altro tempo, altro spazio. TANA porta Marisa Albanese e Silvia Capiluppi nelle campagne del Sannio

di - 4 Luglio 2018
La porosità delle pietre, il fruscio degli alberi, il tempo che segue altri cicli, le suggestioni e le sensazioni che solo un paesaggio rurale, ancora aspro, può comunicare. Saranno Marisa Albanese e Silvia Capiluppi ad aprire il programma di residenze di TANA-Terranova Arte Natura, che si svolgerà dal 6 luglio, tra le colline del Sannio, a Terranova, frazione del Comune di Arpaise, nell’ambito della quinta edizione dell’Happy Earth Days, evento ideato e organizzato dall’associazione ARTSTUDIO’93. Oltre ad Albanese e Capiluppi, sono stati invitati, a settembre, anche Neal Peruffo, Massimo Scamarcio e Daniela Gorla, mentre a concludere il progetto, a ottobre, sarà Michelangelo Pistoletto, con il suo Terzo Paradiso, realizzato con la piantumazione di specie autoctone.
TANA è un «Luogo-non luogo, dove l’ospite qualunque trova forza e sguardo lungo (che sia asparago o sia fungo, che sia volpe o sia poiana), pace e assetto creativo. Un polo dove fare, creare, partecipare. Un’isola responsabile, nella quale l’esistente è preesistente e persistente. Ciò che avviene lascia memoria. Per chi ancora non è venuto», spiegano i fondatori. E qui, in questo prezioso frammento di spazio e di tempo, lasceranno le loro tracce gli artisti coinvolti nelle residenze.
Albanese, da sempre attenta a rileggere e attraversare quei flussi di energia che orientano gli spostamenti degli uomini e delle cose, presenterà Una delle storie, progetto sull’integrazione della comunità africana nel territorio sannita. In bilico tra persistenza e dispersione, una traccia sonora appena udibile darà voce a un masso di granito, memoria solida del racconto di viaggi di migranti. Sul tema delle radici, su una scansione antica del tempo, si concentra Capiluppi che, per Il libro della storia, ricamerà su due lenzuoli l’albero genealogico della famiglia di Marco Papa, fondatore degli Happy Earth Days.

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