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Amore allo Zaryadye di Mosca. Il parco firmato da Scofidio+Renfro scatena passioni e pruriti

di - 31 Agosto 2018
Lo Zaryadye Park di Mosca è stato inserito nella classifica dei World’s Greatest Places stilata dal Time, insieme a mete spettacolari come il Tippet Rise Art Center, un enorme ranch nel Montana dedicato alla Land Art, il Louvre di Abu Dhabi e la spiaggia di Mololo, isole Fiji. Ma il parco a ridosso del Cremlino, progettato da Scofidio + Renfro, lo stesso studio che ha ridisegnato l’High Line di New York, ha una marcia in più, rispetto agli altri. «Stiamo assistendo a un numero senza precedenti di casi in cui le persone vengono in questo parco a fare sesso», ha detto Sergei Kuznetsov, vice presidente del comitato per l’architettura e la pianificazione urbana di Mosca, riferendosi a una lunga serie di episodi piuttosto espliciti ripresi dall’occhio implacabile delle telecamere a circuito chiuso.
Nel 2012, la città di Mosca bandì un concorso per creare un nuovo parco pubblico cittadino e, tra le oltre novanta proposte, venne scelta quella presentata da Diller Scofidio + Renfro, Hargreaves Associates e Citymaker, la più ambiziosa, con una spesa di 245 milioni di dollari. Il parco fu poi inaugurato giusto un anno fa, lo scorso settembre, costruito su un sito sul quale, un tempo, sorgeva un vasto albergo in puro stile sovietico e suscitò subito ammirazione, per il suo anfiteatro con tettoia di vetro, per una passerella che, senza supporti visibili, si innalza sul fiume Moscova, per i suoi terrazzamenti ricoperti di fiori, per i pendii verdi strategicamente inclinati su viste mozzafiato della città. Insomma, il luogo giusto per una passeggiata romantica e magari anche per qualcosa in più. E questa in fondo potrebbe essere la conferma definitiva della perfetta riuscita del progetto ma non ha mancato di suscitare pruriti.
Per esempio, chi si è indignato è Vitaly Milonov, parlamentare ultra-conservatore, tristemente noto per le sue posizioni oscurantiste sull’omosessualità e per il suo dubbio gusto nel vestire, come quando se ne uscì con una maglietta con su scritto “Orthodoxy or death!”. Milonov ha esortato la polizia ad arrestare le «bestie copulanti» che si trovano nel parco, facendo riferimento a una legge che prescrive una detenzione fino a 15 giorni per chi fa sesso in luogo pubblico. In Italia, dopo la depenalizzazione del gennaio 2016, il reato è diventato un illecito amministrativo punito dall’art. 527 del codice penale e prevede una sanzione, mentre il carcere è previsto solo per casi giudicati più gravi, per esempio in presenza di minori.
I creatori del parco, tuttavia, non potrebbero essere più entusiasti dell’effetto che il loro lavoro ha ispirato, «Quale libertà ha portato il nostro parco a Mosca!», hanno commentato dallo studio Scofidio + Renfro.

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