La censura torna a farsi viva quando meno te l’aspetti. Il giorno dopo l’inaugurazione della mostra Nonsono quello chesono, curata da Gianluca Marziani presso l’Istituto Superiore Antincendi di Roma, i responsabili dello spazio hanno rimosso la scultura di Carlo De Meo dal titolo Gambeallaria , dove compare una persona seminuda. C’è da domandarsi il perchè di tale scelta, all’interno di un progetto rigoroso e comunque condiviso, ed anche pensando alla qualità e all’intelligenza dell’artista. Le motivazioni ufficialmente parlano di un prossimo convegno, in cui alcune delegazioni americane useranno l’Aula Magna, adiacente alle sale della mostra. E allora? Dove risiede il problema nel momento in cui un’istituzione accetta di ospitare una mostra d’arte progettata da persone stimate e un’organizzazione efficiente? Qualcuno ancora crede che una delle signore potrebbe restare sconvolta dalla visione di una piccola scultura con le nudità al vento? E poi perchè ricordarsi della censura dopo la conferenza stampa e l’inaugurazione?
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ahahahahahahah!
basta!!!
si vede che il critico e l'artista non sono persone di polso!
ahahah!
poi,scusatemi,ma ancora una volta una mostra che tende a "scandalizzare",a provocare ed invece cade nella povera e piccola provincialità di un evento che diventa solo censura da anticappati
solo volgarità!
MARZIANI : 2
sia per il voto che per la 2° figura di cacca!!
ahahahah!
Soldarietà a Marziani... due volte in pochi mesi...
Ho uno stano de-ja-vu di tipo metastorico. E metastoricamente succede quello che succede ora, e metastoricamente, siano curatori ed artisti vittime o cospiratori, quelli che puntano il dito riceveranno a casa una visita da parte del torto nella veste dell'indifferenza.
la colpa e' dei curatori quando si manifesta vincente la censura.
se fossi stato io il curatore la notizia sarebbe stata: "aggressione del curatore per impedire la censura dell'opera di un suo artista".
provate con qualcos'altro.buffoni.
Ma nella Capella Sistina si fanno ancora celebrazioni religiose e nessuno grida allo scandalo...che goduria tutti quegli uccelli nell'aria...beati i preti, i vescovi, loro si che uniscono il sacro al profano!
Appar chiaro
e quantomai
evidente
Che al buon
Marziani
non resta che
bearsi di cotanta
misera
pubblicità
giacchè un fantomatico
censor con man ferma
e rapida scure
tagliò
le terga
di eventi
squallidamente
miseri
palesemente
pretestuosi
orrendi.