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Andrea Rosen chiude la sua storica galleria dopo quasi 30 anni. Un “cambio-vita” in cui si dividerà anche la “real estate” di Felix Gonzalez-Torres con David Zwirner

di - 22 Febbraio 2017
Una scelta davvero storica, per una gallerista mondiale come Andrea Rosen: dopo 27 anni di attività il grande spazio newyorchese (attualmente a Chelsea) chiuderà i battenti.
Il motivo? L’ha spiegato la stessa gallerista in un comunicato stampa: “Occuparsi di contemporaneo richiede mobilità, flessibilità e volontà di cambiare, e di conseguenza ho deciso di spostare la mia vita, e la messa a fuoco della galleria, in modo significativo”, riporta.
Rosen non rappresenterà più artisti viventi, ma continuerà a lavorare in modo significativo con la real estate di Felix Gonzalez-Torres, l’artista con cui il gallerista aveva aperto il suo spazio nel 1990, e con il quale ha lavorato personalmente fino alla sua morte nel 1996. Ma non sarà il solo ad occuparsi dell’eredità del grande artista, e d’ora in poi sarà affiancato da David Zwirner.
“Mi sono avvicinato all’idea di coinvolgere David come co-rappresentare di Felix; la Zwirner Gallery è la scelta più ovvia, ho molto rispetto per il rigore del programma di David e la sua rappresentazione “olistica” degli artisti”.
La galleria insomma continuerà, ma senza più uno “spazio pubblico” permanente. Ma cosa spinge una gallerista blasonatissima a chiudere il suo luogo all’apice? Pare che vi siano anche motivi famigliari: concentrarsi, per esempio, ad essere genitore di una figlia adolescente, “per cercare di vivere senza compromessi”.

Sopra: Felix Gonzalez-Torres, Untitled (1991), Photo: Tom DuBrock, © the Felix Gonzalez-Torres Foundation, courtesy Andrea Rosen Gallery

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