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Appuntamento con Dafne Boggeri al Cinema Beltrade di Milano. Cyberpunk e distopia per approfondire la mostra da Marselleria

di - 5 Maggio 2017
Una personale che è collettiva. Questione di identità, un termine dalla definizione sfuggente, anche dal punto di vista lessicale, sia per il numero che per il genere. Al punto da poter parlare di soggettività molteplici, diffuse e sempre diverse, tra esperienze, percorsi, luoghi e tempi, per i lavori in esposizione a “LIANE ~ LINEA ~ ALIEN”, one-woman group show di Dafne Boggeri, visitabile fino al 19 maggio negli spazi di Marselleria, Milano. Una serie di opere nate da impulsi di manipolazione e interferenza, documentati o azionati dall’artista stessa riflettendo su operazioni di artificio e sabotaggio.
E per approfondire l’argomento, oggi, al cinema Beltrade, una serata di proiezioni dalle atmosfere sci-fi e cyberpunk. Si inizia alle 19.30, con “Donna Haraway: Story Telling for Earthly Survival”, documentario del 2016 di Fabrizio Terranova, incentrato sulla figura della grande filosofa statunitense, le cui rivoluzionarie teorie sull’ibridazione tra uomo e macchina, verso il cyborg, hanno influenzato la nostra interpretazione del mondo, del presente e del futuro. Si continua alle 21.30, con “Born in Flames”, docu-film cult di Lizzie Borden, girato nel 1983 e ambientato in una New York dai tratti distopici, comunque molto vicini alla realtà, in cui i diritti di libera espressione reclamati dai gruppi progressisti e democratici vengono contrastati dal governo. Il film, che annovera la partecipazione della scrittrice e attivista Flo Kennedy e della regista Kathryn Bigelow, viene presentato in anteprima italiana nella versione restaurata dall’Anthology Film Archives di New York. E la serata proseguirà fino a mezzanotte, con interventi live di Dafne Boggeri.

In home: Dafne Boggeri, Hijack Ritual n.5, stampa fotografica, 2017
In alto: Dafne Boggeri, FULL MOON SALOON, serie di 13 incontri durante le notti di luna piena, O’ associazione non profit, Milano, 2012

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