Fino al 18 giugno torna LISTE Basel che, dal 1996, rappresenta un appuntamento imperdibile per collezionisti, rappresentanti di istituzioni museali e appassionati, curiosi di conoscere le ultime tendenze dell’arte contemporanea. Nata da un’idea di Eva Presenhuber, Peter Kilchman e Peter Blauer, anche questa 22ma edizione conferma la sua vocazione, tradizionalmente rivolta alle nuove gallerie e agli artisti emergenti, con un occhio particolare per le ricerche internazionali più avanzate.
79 gli espositori, selezionati, tra le oltre 250 application pervenute, da una giuria composta esclusivamente da curatori, per una geografia di 34 Paesi e 150 artisti che delineano un panorama esaustivo dell’arte emergente, dagli Emirati Arabi all’Argentina, dal Sudafrica al Guatemala, dal Portogallo al Libano. 14 le gallerie debuttanti, tra le quali la londinese Emalin, con una personale dell’artista canadese Nicholas Cheveldave, Madragoa di Lisbona, che presenterà Rodrigo Hernández e Luís Lázaro Matos, Leo Xu Project di Shanghai, con la videoartista Liu Shiyuan, e Marfa’ di Beirut, con opere di Saba Innab e Caline Aoun. Buona la presenza italiana, che può contare su gallerie di Milano, Roma e Napoli. Ci sarà Francesca Minini, con Elena Damiani e Runo Lagomarsino, Francesco Vavassori, con Matthias Gabi ed Erika Landström, Frutta, con Lauren Keeley, Monitor, con Laurent Montaron ed Elisa Montessori, Fonti, con Constantin Thun e Marieta Chirulescu. Si conferma altissima la percentuale berlinese, nella quale va annoverata Supportico Lopez, mentre notevole è anche quella di Lisbona, con tre gallerie.
Nutrito il programma di Performance Project, curato per la terza volta da Eva Birkenstock, che per tutta la settimana mostrerà le opere di artisti, ballerini e coreografi, come
Isabel Lewis,
Sophie Jung e
Jérôme Bel, al quale, tra l’altro, è dedicata una mostra al Centro Pecci di Prato. Anche quest’anno sarà conferito l’Helvetia Art Prize, assegnato al giovanissimo
Andriu Deplazes, che si aggiudica un premio in denaro e la possibilità di una personale a LISTE. Special Guest di questa edizione, oltre ai consueti Kaskadendondensator e House of Electronic Arts, sarà il
Fotomuseum Winterthur, con un progetto incentrato sulla fotografia come strumento tra verità e rappresentazione. Il programma completo è consultabile
qui.