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Art Paris Art Fair. Opening di gran successo per la fiera parigina, tra gallerie internazionali, un focus sulle artiste donne e il Grand Palais trasformato con videoproiezioni e musica

di - 31 Marzo 2016
Art Paris Art Fair punta in alto e ci riesce. Aria di buone vendite e ottimo afflusso di pubblico, compresa la visita del Presidente Françoise Hollande, hanno lanciato questo imperdibile evento della primavera parigina con l’arte moderna e contemporanea, fino il 3 aprile al Grand Palais.
Con 143 gallerie da 20 Paesi diversi, tra le new entry troviamo inoltre l’Azerbaijan, la Colombia e l’Iran, per un totale di 48 per cento di gallerie straniere e 52 per cento francesi.
La Corea del sud è l’ospite d’onore di questa edizione, presente con otto gallerie e un’ottantina di artisti coreani sparpagliati nel settore generale, tra solo show e settore “Promesses”.
Belle le sette gallerie italiane, tra cui lo Studio Giangaleazzo Visconti di Milano che per la prima volta presente ad una fiera parigina ha portato pregevoli opere dei mitici gruppi artistici giapponesi Gutai e Mono-ha, e tra le milanesi anche la Mimmo Scognamiglio Artecontemporanea, Progettoarte elm, Andrea Ingenito Contemporary Art, ma anche Eduardo Secci Contemporary di Firenze, Boxart di Verona e Abc-Arte di Genova, mentre troviamo presso la parigina Francesco Vangelli De Cresci artisti italianissimi come Mimmo Rotella, Carla Accardi e Lucio Fontana.
Tra gli artisti coreani interessante la proposta tutta in bianco e nero della francese RX con sculture di Chung Hyun, foto di Bae Bien-U e pittura astratta di Lee Bae, ma anche presso la parigina Baudoin Lebon con Sung-Hy Shin e Kim Tschang Yeul considerato come uno degli artisti maggiori in Corea, il cui tema ricorrente è una goccia d’acqua realizzata in trompe l’oeil. Tra gli artisti francesi il solo show del pittore figurativo Ronan Barrot tra memoria e amnesia, presso la Galleria Claude Bernard. Ma anche Qiu Zhijie presso la Beautiful Asset Art Project di Beijing: ricordiamo che l’artista cinese era presente all’Arsenale dell’ultima Biennale d’Arte di Venezia, e sarà presto al Guggenheim di New York con un solo show.
Art Paris Art Fair, che nasce nel 1999, ospita anche un gran numero di donne artiste ed esplora così i diversi aspetti della creazione femminile: troviamo Valérie Belin presso la galleria parigina Nathalie Obadia, che ha vinto l’ultimo Prix Pictet, e c’è anche un focus sulle artiste africane, da Wura-Natasha Ogunji a Joana Choumali presso la londinese 50 Golborne gallery, ma anche la proposta della galleria Silk Road di Teheran con Shadi Ghadirian, Newsha Tavakolian e Tahmineh Monzavi, mentre solo show per Katinka Lampe presso la parigina Filles du Calvaire. Interessantissima la proposta della svizzera Analix Forever con le opere fotografiche e video delle statunitensi Janet Biggs e Dana Hoey incentrato sul tema dell’ambiente.
La fiera, curata da Guillaume Piens, lancia un nuovo ciclo di presentazione di opere storiche rare o di creazioni contemporanee realizzate appositamente per la kermesse, e nello specifico questa edizione vede tre progetti presentati sulle pareti nord e sud del Grand Palais con il giovane artista Emmanuel Régent con una serie di disegni sul tema del naufragio, presentato dalla galleria Caroline Smulders, mentre la galleria Claude Lemand propone dodici disegni Les Poèmes suspendus dell’iracheno Dia Al-Azzaw, mentre Erró con la serie delle donne fatali è presentato dalla Galerie Ernst Hilger.
E se proprio non riuscite ad entrare potete godervi ogni sera, dalle 19 a mezzanotte, sei creazioni eccezionali digitali inedite che trasformano la facciata del Grand Palais per soddisfare l’immaginazione, del pubblico e degli stessi artisti presenti: Col.l.age + (Sho & Jang Min Kim) con le musiche di Jiin Ko per la Paik Hae Young gallery (Seoul), ENCOR Studio (Mirko Eremita, David Houncheringer & Valerio Spoletini) per la Madé Gallery (Parigi), Hypnotica (Javid Guliyev, Agarahim Ibrahimov, Aygun Hasanova, Farhad Farzaliyev), per la Yay Gallery (Baku), Kim Joon per la Park Ryu Sook Gallery (Seoul), Moon-Pil Shim con musiche di Young-Dong Kim per la Galerie Lahumière (Parigi) e la Gallery Shilla (Daegu) e Antoine Schmitt per la Charlot Gallery (Parigi). (livia de leoni)

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