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Art sweet art. Tappa romana per il progetto di interventi “specific-home”, dove i collezionisti diventano elemento fondamentale per la realizzazione dell’opera

di - 8 Dicembre 2016
Il progetto è nato lo scorso maggio, dall’idea di Laura Caruso e Saverio Verini. Si chiama “Art Sweet Art”, e si tratta di una piattaforma dedicata alle residenze d’artista direttamente da svolgere in residenze private. Un progetto che vuole favorire lo scambio e l’interazione agevolando l’incontro tra artista e pubblico, coinvolgendo quest’ultimo nel processo creativo.
Dopo le prime 4 tappe in Toscana e Umbria, per “Art Sweet Art” è la volta invece di sbarcare nella Capitale, in un appuntamento speciale tra una settimana esatta, giovedì 15, con un’inaugurazione domestica dell’opera di Leonardo Petrucci a casa della famiglia Fazio – Basileo (nella foto sopra, con l’artista) e poi una presentazione ufficiale dell’iniziativa da smART – polo per l’arte, in piazza Crati.
Volete sapere un po’ anticipatamente di che si tratta? Facile: attraverso il sito web potete scegliere un artista da ospitare a casa vostra. Attraverso una serie di incontri, di scambi, di conoscenza tra proprietari e creativo, quasi automaticamente, verrà generata l’opera. In questo caso decisamente molto più che un site-specific, ma un’esperienza che ha in se anche una forte parte collaborativa, dalla scelta dei contenuti, dei soggetti, della tecnica, dell’allestimento, fino alla condivisione dello spazio domestico.
Tra i vincitori del bando Culturability 2016, tra 522 progetti partecipanti, a spiegare questa prima tappa romana è proprio la collezionista Stephanie Fazio, “madrina” dell’opera che Leonardo Petrucci costruirà per la loro abitazione: un dipinto-installazione che abbina la ritrattistica classica ad aspetti più concettuali e contemporanei, da scoprire all’interno della casa. «L’idea della residenza d’artista in un’abitazione privata ci ha subito entusiasmato, così – in maniera quasi impulsiva – abbiamo chiesto di partecipare al progetto, invitando Leonardo Petrucci, artista che già conoscevamo, molto apprezzato da me e mio marito. Leonardo ha esplorato e setacciato con grande discrezione i nostri spazi, i nostri interessi ed affetti. Il fatto che Poldo (il nostro beagle) fosse spesso al centro delle nostre attenzioni, ha dato l’idea a Leonardo di lavorare attorno alla sua figura, come presenza viva e fondamentale nella casa. Non riveliamo altro, possiamo solo dire che l’opera a lui dedicata lascerà una “traccia” permanente all’interno della nostra abitazione», ha dichiarato Fazio. Vedremo anche noi il risultato.

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