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Arte Contemporanea a Villa Pisani Bonetti. Nella “Regina” delle dimore del Palladio, Nicola Carrino e Arcangelo Sassolino con due opere ad hoc

di - 14 Giugno 2014
“Arte Contemporanea a Villa Pisani” è alla sua sesta edizione. Il progetto, curato e coordinato da Luca Massimo Barbero, prevede la realizzazione di opere ad hoc per il meraviglioso parco e la prestigiosa abitazione. Nicola Carrino e Arcangelo Sassolino sono i protagonisti di questa edizione. Il progetto, nato nel 2007 da Manuela Badeschi e Carlo Bonetti, proprietari della Villa, ha cadenza biennale e intende far dialogare l’arte contemporanea con l’architettura e il passato della “Regina delle ville venete”. Il capolavoro del Palladio ospiterà dunque le sculture dei due artisti che propongono opere in grado di vivere e convivere tra gli spazi di una dimora abitativa relazionandosi direttamente con il visitatore che da subito ne riconosce la diversa origine, apprezzandone la perfetta coesistenza. Nicola Carrino si misura con i giardini della Villa. Affronta in modo diretto il grande architetto. Propone un’opera formata da quattro parallelepipedi che prendono pulsione dai quattro libri di architettura del grande progettista.  Modularità tipica e geometria rigorosa. Le parole dell’artista: «Accordandosi la mia idea di costruttività trasformativa della scultura come forma (Costruttivi, Trasformabili, Decostruttivi, Ricostruttivi), fondata sul concetto di sviluppo organico modulare di crescita e formazione, come in natura, nei principi proporzionali dell’architettura in genere e particolarmente in quella di Andrea Palladio, riferita ai presupposti dell’architettura greco-romana e rinascimentale, nel rapporto di misura dell’uomo con lo spazio di vivibilità». Arcangelo Sassolino riflette sulla committenza, forte componente che permette all’arte di crescere e di vivere nel corso degli anni, e lasciare nella storia la forte valenza contemporanea del tempo. L’opera consiste due ritratti: Manuela Badeschi e Carlo Bonetti sono soggetti raffigurati proprio come nel passato, ma con tecnica del tutto attuale. Primissimi piani dei volti stampati su lamiere di alluminio che, secondo un procedimento di trasformazione, sono compressi e deformati. Oggi l’opening. (Martina Corbetta)

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