Una pizza fatta a regola d’arte. E il doppio senso è letterale. La pazza idea è dei tipi dell’Estrobar, nuovo trendy locale romano, in zona ostiense. Un gioco, una provocazione divertente, un diversivo gastronomico che strizza l’occhio alla cultura alta.
“Classici da pomodoro/mozzarella/basilico, Impressionisti vegetariani, Astratti o forse solo Attratti dai quattro formaggi, Neo Razionalisti della bianca con rosmarino, Vetero e Post Avanguardisti al mango e caviale”: è una porzione del bizzarro menu, in cui a ogni pizza, appositamente ribattezzata, è stata associata un’opera d’arte. Ma il gioco dei rimandi non finisce qui. Un gruppo di grafici e designer è stato invitato a interpretare con nuove creazioni le immagini che hanno dato il nome alle pizze. In un’ironica catena del gusto, visivo e culinario.
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