Grandi produzioni e film a basso costo, per raccontare la varietà delle opere cinematografiche asiatiche e le differenze delle culture di provenienza. Con un ricco programma di film e documentari, incontri con registi e attori e una selezione di proiezioni associate alla presentazione di libri sull’Asia appena pubblicati in Italia. Giunge alla sua ottava edizione a Roma
Asiaticafilmmediale, manifestazione realizzata dall’Associazione Culturale Mnemosyne in collaborazione con la Fondazione Cinema per Roma, con la direzione artistica di Italo Spinelli. Un’occasione unica per scoprire le voci più interessanti e originali della cinematografia asiatica che, dopo il grande consenso ottenuto in patria o nei festival internazionali, giungono anche a Roma. In anteprima italiana, sarà possibile la visione di film e documentari realizzati in Birmania, Cambogia, Cina, Corea, Filippine, Giappone, India, Indonesia, Iran, Pakistan, Kirghizistan, Singapore, Sri Lanka, Thailandia, Vietnam. Fra le molte chicche in arrivo a Roma,
Faltu utpatang chutpati kahani, di
Kalpesh Ci Patel, una fiaba comica, con un linguaggio non convenzionale, sullo stile di vita frenetico ed ultramoderno di Bombay, mentre da Chennai (Madras) arriva
Sivaji the Boss, di
S. Shankar che con i suoi 20 milioni di dollari è il film più costoso fino a oggi prodotto in India, un film bolliwoodiano in lingua Tamil, il cui protagonista è la superstar
Rajinikanth di cui esistono santuari nel sud dell’India. In programma anche una curiosa mostra fotografica del pittore
Marco Tirelli, dedicata alla regione del Ladakh. La rassegna si concluderà con l’assegnazione di tre premi, Il Premio Città di Roma per il miglior film asiatico e il miglior documentario, e il Premio del Pubblico.