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Aspettando Artissima. Ecco “Sèance”, il nuovo docu-video firmato da Yuri Ancarani, tributo a Carlo Mollino

di - 4 Novembre 2014
Quando si oltrepassano le porte di casa Mollino, si avverte la sensazione di attraversare in un attimo secoli di civiltà, il suo pensiero prende l’esatta forma di ogni stanza, nell’immobilità delle cose riecheggia la sua sconfinata conoscenza delle culture antiche, in particolare di quella egizia, che considerano l’esistenza terrena necessaria a comprendere la materia, a ricercarne la bellezza. Inserita in una sequenza di vite tendenti a una finale e definitiva perfezione, la nostra esistenza trova un senso profondo e positivo, cui Mollino ha dato forma con la sua meravigliosa opera. “La casa del riposo del guerriero”, l’abitazione segreta alla quale Mollino ha lavorato dal ’60 al ’68, dove non ha mai vissuto, di cui non ha mai parlato mentre era in vita né ha mai scattato fotografie.
Qui, a partire dal 4 novembre, verrà proiettato Sèance, documentario tributo a Carlo Mollino realizzato da Yuri Ancarani e prodotto da Sky Arte HD e Dugong Productions. Inserito all’interno della mostra Shit and Die, prodotta da Artissima e curata da Maurizio Cattelan insieme a Marta Papini e Myriam Ben Salah, Sèance è un’opera che cerca di raccontare con delicatezza la sfuggente figura di Carlo Mollino.
L’occasione è una cena organizzata dal direttore della Casa Museo Mollino, Fulvio Ferrari, con solo due invitati, il padrone di casa, Mollino appunto, e un’anziana psicologa-medium. Attraverso le parole di quest’ultima riaffiorano i ricordi, senza nostalgia, senza alcuna incertezza, con l’unico rammarico di non essersi fatto capire a fondo mentre era in vita. Le riprese indugiano sui dettagli della casa, sugli occhi chiusi della donna, si intuisce il passare del tempo dalla luce della notte che proviene dalle finestre, le portate si susseguono mentre racconta del suo lavoro, degli affetti mancati, della sua visione della vita.
Mollino, in queste camere, ha costruito un complesso ritratto di se stesso, completando una casa che può essere considerata come testimonianza di quello che lui ha compreso della vita e questa completezza di se stesso di fronte al giudizio finale gli permetterà di procedere in una vita successiva. Ovviamente non è la ripresa di una seduta spiritica, ma un film sull’esistenza, sulla morte e sulla ricerca artistica portata avanti per un’intera vita, risolto meravigliosamente con naturalezza dalla forza visiva e dall’eleganza registica di Yuri Ancarani.
La colonna sonora è una sovrapposizione di voci di persone che non ci sono più e del fruscio degli oggetti della casa, perché ogni oggetto ha un suo riverbero, emette dei rumori che non riusciamo a sentire con le nostre orecchie. Come spiega l’artista, la colonna sonora del video è l’unione di questi elementi, le registrazioni ambientali e le voci dei defunti. Un lavoro di una complicazione incredibile, perfetto e precisissimo, un mix di rumori che noi non sentiamo, ma che esistono, o che sono esistiti, che fa da contrappunto alla voce piana e pacata di questa signora.
Per chi non potrà venire a Torino, Il documentario andrà in onda, in contemporanea alla mostra, su Sky Arte HD da stasera alle 20.30. (Marianna Orlotti)

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