Categorie: Speednews

Aspettando il Salvator Mundi, il Louvre di Abu Dhabi ha acquistato il Cristo di Rembrandt

di - 13 Febbraio 2019
Mentre siamo ancora in attesa di capire quando sarà esposto il Salvator Mundi di Leonardo Da Vinci – magari nel corso del 2019, per celebrare degnamente il cinquecentenario della sua morte? – il Louvre di Abu Dhabi annuncia un’altra acquisizione in grande stile. Si tratta di Head of a young man, with clasped hands: Study of the figure of Christ, opera realizzata da Rembrandt van Rijn tra il 1648 e il 1656, battuta all’asta il 5 dicembre a Londra, da Sotheby’s, per 9.480.800 milioni di sterline, oltre la sua stima pre-asta, giudicata tra i 6 i gli 8 milioni.
Il piccolo olio, di 25×20 cm, si aggiunge alle precedenti 11 nuove acquisizioni effettuate dal museo degli Emirati Arabi per la sua collezione permanente e sarà esposto in occasione di “Rembrandt, Vermeer & the Dutch Golden Age: Masterpieces from The Leiden Collection and the Musée du Louvre”, mostra in apertura il 14 febbraio, dedicata al Secolo d’Oro olandese, in occasione dei 350 anni dalla morte del maestro fiammingo, scomparso ad Amsterdam, il 4 ottobre 1669.
«Rembrandt è stato uno dei più grandi narratori della storia dell’arte, con una eccezionale abilità nel cogliere lo spirito umano nei suoi lavori. Con questa acquisizione, la prima opera di Rembrandt a essere esposta in una collezione pubblica in Medioriente, i nostri visitatori potranno provare con i loro occhi la potenza di questa oepra, che si unirà alle 650 altre opere d’arte del museo, provenienti da diverse culture del mondo, per celebrare la creatività universale dell’umanità», ha dichiarato Manuel Rabaté, direttore del Louvre di Abu Dhabi, all’agenzia Emirates247.
Prima di approdare nel Golfo, il quadro è apparso in mostre al Philadelphia Museum of Art, al Detroit Institute of Art e alla Rembrandt House Museum di Amsterdam, oltre che al Louvre di Parigi. L’opera riflette le nuove prospettive culturali e sociali emerse durante l’Età dell’Oro, periodo che corrisponde grossomodo al XVII secolo, durante il quale il commercio, le scienze e le arti olandesi conobbero una intensa fioritura. In questo studio, usato anche per altre opere dello stesso periodo, come la Cena in Emmaus conservata al Louvre parigino, Rembrandt scelse di rappresentare un uomo semplice, raccolto in preghiera, piuttosto che un re o dio, esprimendo un forte senso di umiltà ed empatia.
E dopo Rembrandt, quale sarà il prossimo colpo? C’è da scommettere che sarà in grande stile. «Sosteniamo ogni nuovo arricchimento alla collezione del Louvre Abu Dhabi con grande rigore e cura», ha confermato Souraya Noujaim, direttore scientifico e curatore delle collezioni del Louvre Abu Dhabi.

Articoli recenti

  • Fiere e manifestazioni

MIA Photo Fair BNP Paribas 2026: la fotografia come metamorfosi

Un tour tra gli highlights della quindicesima edizione della fiera, durante la preview. Con oltre cento gallerie internazionali, senza limiti…

18 Marzo 2026 20:38
  • Arte contemporanea

Cinque artisti per raccontare l’India alla Biennale: intervista al curatore Amin Jaffer

Intervista al curatore del Padiglione India alla Biennale d'Arte di Venezia 2026: Amin Jaffer ci parla di identità plurale, materiali…

18 Marzo 2026 19:10
  • Fiere e manifestazioni

Paris Internationale Milano 2026: annunciate le 34 gallerie partecipanti

Annunciate le 34 gallerie per il debutto milanese di Paris Internationale: la fiera conferma il suo taglio curatoriale, tra dialoghi…

18 Marzo 2026 18:04
  • Progetti e iniziative

Cento bandiere per Gaza: il progetto di Giovanni Gaggia per la Global Sumud Flotilla

Cento bandiere palestinesi, ricamate collettivamente a partire da testi provenienti da Gaza, accompagneranno la seconda missione via mare della Global…

18 Marzo 2026 17:03
  • Fotografia

Arte Povera: gli scatti di Mussat Sartor raccontano una stagione irripetibile

Kounellis, Pistoletto, Penone, Paolini: dalla fine degli anni '60, l'obiettivo discreto di Paolo Mussat Sartor ha fissato per sempre opere,…

18 Marzo 2026 14:55
  • Arte contemporanea

Le sculture di Itamar Gilboa raccontano la fame al MIC Faenza

Dalla scansione del proprio cervello durante il digiuno a 260 sculture ceramiche. Con World of Plenty, Itamar Gilboa affronta la…

18 Marzo 2026 14:06