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Aura non esiste. Il collettivo Discipula svela il mistero e lancia un sondaggio onirico

di - 13 Dicembre 2017
Alla fine, il colpo di scena. AURA non esiste affatto. Eppure, sembravano così reali quegli spot che, dal 27 novembre al 10 dicembre, sono passati su sei maxi schermi in altrettante aree particolarmente affollate di Milano, a Piazzale Cadorna, Via Farini, Teatro Piccolo, Teatro Nazionale, Viale Forlanini e Corso Buenos Aires, promuovendo la filosofia della società impegnata nel settore dei Big Data e dell’Internet of Things, e pubblicizzando il suo ultimo prodotto, Morpheus, una tecnologia in via di sviluppo, capace di visualizzare i sogni degli utenti. A creare questo brand, talmente reale da essere stato oggetto di riferimenti anche sui canali di informazione specializzati, il collettivo Discipula, fondato nel 2013 da MFG Paltrinieri, Mirko Smerdel e Tommaso Tanini.
Così veniamo a sapere che AURA è solo un personaggio di Outdoor Media Action, costola di How Things Dream, un progetto a lungo termine che si interroga sulle nozioni di potere e sulle tecniche di costruzione dei messaggi. E infatti, i diversi payoff trasmessi, gli slogan, assecondavano tutte le strategie di manipolazione della retorica di quel linguaggio pubblicitario che contribuisce alla percezione del quotidiano, con frasi come «abbiamo imparato a conoscerti per creare un mondo che ti ascolti», sospese tra meraviglia e minaccia. La fantomatica tecnologia Morpheus entrava in un ambito che, almeno fino a ora, rimane escluso da queste strategie, quello dell’attività mentale durante il sonno. Ma sul sito web di AURA, è possibile compilare un questionario anonimo sul tema dei sogni, una indagine che si fonda su dati reali, pensata per favorire lo studio di una innovazione ancora irreale. A chi partecipa viene chiesto di descrivere l’ultimo sogno o quello più ricorrente e vengono poste domande circa il desiderio di disporre di una tecnologia in grado di visualizzare e condividere i propri sogni. Pur rientrando nella dimensione fictional del progetto, le risposte raccolte porteranno alla creazione di un archivio composto da contributi reali, a cui Discipula attingerà per la realizzazione di nuovi lavori.
In home: How Things Dream, Morpheus, OMA adv 01 (2017), Courtesy of Discipula
In alto: How Things Dream: Morpheus, OMA adv 06 (2017), Courtesy of Discipula

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