Categorie: Speednews

Austria completamente svestita. Ma è il nudo maschile, in due mostre a Linz e Vienna, a turbare i sonni d’Oltralpe

di - 29 Ottobre 2012
L’83 per cento della ritrattistica del nudo appesa alle pareti di musei, gallerie e fondazioni appartiene a soggetti femminili. La percentuale era stata messa in luce alcuni anni fa dal gruppo delle Guerrilla Girls. Sintomo di un “machismo” che da sempre ha usato il corpo femminile come “soggetto” di genere. Oggi dall’Austria però arriva il rovescio della medaglia, ovvero si mettono in mostra gli uomini. Nudi e nudissimi, in pittura, scultura, fotografia, nell’arte contemporanea, nella classicità e nella dimensione arcaica. Quelle che però sarebbero due mostre di “par condicio”, su una tematica che forse mai è stata affrontata nelle esposizioni, stanno ovviamente già suscitando accese polemiche: troppi soggetti “ansiosi”, sia come oggetto di sguardi lussuriosi, sia quelli la cui erezione non tradisce i propri desideri.
Ma dove sono queste due mostre dello scandalo? La prima, “Nude Men. From 1800 to the Present Day”, al Leopold Museum di Vienna, e la seconda, “The Naked Man” al Lentos Kunstmuseum di Linz, entrambe fino a febbraio.
Il Lentos si concentra sul 900, organizzando una mostra sul tema ma non cronologica, dove si mischiano  Egon Schiele e Louise Bourgeois, Oskar Kokoschka e Elke Krystufek Silvia, Andy Warhol e Pierre et Gilles, con sezioni organizzate in gruppi: “Pose”, “Età”, “pene”, “dolore”.
Il Leopold va più indietro, al 1800 appunto, all’eroe rappresentato nudo nelle immagini della Rivoluzione francese e come ideale di emancipazione borghese. Qui, inoltre, una grande sezione degli autoritratti di Schiele, i feticci di Pierre Molinier e le coppie dei film porno omosessuali riportate nell’arte da Thomas Ruff.
Le reazioni dunque non si sono fatte attendere: Vienna è stata tappezzata di adesivi a forma di wurstel, appiccicati sui manifesti, e il Leopold accusato di aver fatto un “colpo di stato” per il suo marketing. Si potrebbe pensare che il calendario delle mostre simultanee sui nudi maschili, a Vienna e a Linz, sia una co-produzione, e invece no: negli scorsi mesi i musei si sono attaccati a vicenda, accusandosi l’un l’atro di aver rubato le proprie idee.
Ora che entrambe le mostre sono in scena, i musei si stanno ignorando reciprocamente. Non ci sono gli sforzi per commercializzare congiuntamente le mostre e il catalogo non è unico.
Ma perché è ancora una volta l’Austria a prendere in mano le redini di materiale che scotta e non Berlino o Parigi o New York? Forse perché -riporta “Der Spiegel”- nella cattolica nazione alpina una serie di uomini vigorosi come Arnold Schwarzenegger o Felix Baumgartner hanno sempre attratto lo sguardo del mondo.
Il secondo motivo? Non dimentichiamo Freud, l’Espressionismo e nemmeno l’Azionismo. Esercizi e pose radicali che fanno parte della tradizione d’Oltralpe.

Articoli recenti

  • exibart.prize

La Fondazione Ado Furlan presenta la mostra personale di Arianna Ellero

La pittura non costruisce immagini: costruisce condizioni. Il segno non descrive, incide; il colore non rappresenta, agisce

13 Maggio 2026 17:08
  • Mostre

Txuspo Poyo. Archeologie di memoria collettiva a Bilbao

Ultimi giorni all’Azkuna Zentroa per visitare la grande mostra "Anónima" che raccoglie una selezione di opere che rivelano l'universo distintivo…

13 Maggio 2026 16:45
  • Arte contemporanea

Roma Gallery Weekend: il contemporaneo attraversa nuove geografie urbane

La quarta edizione di Contemporanea mette in rete 32 spazi della capitale, proponendo una lettura alternativa della scena artistica romana,…

13 Maggio 2026 15:30
  • Mostre

Ai Weiwei in mostra al MAXXI L’Aquila. Due terremoti e una domanda: cosa resta dopo il trauma?

Fino al 6 settembre 2026, Palazzo Ardinghelli ospita "Aftershock": quarant'anni di pratica dell'artista e attivista cinese che ha scelto L'Aquila,…

13 Maggio 2026 15:00
  • Fumetti e illustrazione

Cultura pop e immaginari contemporanei al Comicon 2026, da Nine Antico a Robert Crumb

Dai corpi ambigui di Nine Antico ai cattivi pensieri di Robert Crumb, il Napoli Comicon 2026 conferma il ruolo del…

13 Maggio 2026 13:30
  • Beni culturali

Totocalcio, memoria collettiva di un’epoca: Sisal restaura i primi numeri di Sport Italia

Memorie di carta: per gli 80 anni del Totocalcio, Sisal ha presentato alla Biblioteca Braidense di Milano il restauro dei…

13 Maggio 2026 12:30