Roma Gallery Weekend: il contemporaneo attraversa nuove geografie urbane

di - 13 Maggio 2026

Se il museo ha ormai cristallizzato nell’immaginario collettivo un suo posto  nella relazione non solo fra l’arte e il visitatore ma anche fra il patrimonio artistico e il tessuto urbano che lo custodisce, lo stesso non si può dire per le gallerie private, che ancora sembrano luoghi inaccessibili ai più, strumenti di un sistema che viene relegato al mercato e che non sempre punta il faro su logiche che invece promuovono la creatività, che vogliono essere fucine di idee. Anche per rispondere a queste esigenze, torna dal 15 al 17 maggio 2026 Roma Gallery Weekend – Contemporanea, manifestazione diffusa che coinvolge 32 gallerie della capitale con mostre, opening, eventi e aperture straordinarie.

La quarta edizione si apre già giovedì, 14 maggio, con la Gallery Night, una serata inaugurale che estende il programma agli opening e ai progetti speciali disseminati in città. Gaia Bobò, Matteo Binci, Ilaria Gianni ed Eleonora Milani, curatrici e curatori di base in città ma con esperienze internazionali, hanno immaginato una serie di percorsi che raccontano le gallerie e che il pubblico può scegliere di seguire in autonomia.

Scrive Ilaria Gianni: «Per qualche giorno, la città sembra dispiegarsi come un unico dispositivo espositivo diffuso, in cui le immagini, le forme e le storie si depositano e si riattivano, e dove la stratificazione del tempo non resta sullo sfondo, ma affiora – viva, porosa, attraversabile».

Eugenia Delfini, Lucia Leuci, Voglio catene, 2024

Il sottotitolo della manifestazione – Contemporanea – ha insito una progettualità che vuole rileggere Roma attraverso la rete delle sue gallerie più dinamiche, offrendo un percorso che attraversa quartieri lontani dai circuiti tradizionali dell’arte e provando a rafforzare la relazione tra Roma e il suo volto contemporaneo. Le radici affondano nel 1973, nella celebre mostra curata da Achille Bonito Oliva nel parcheggio di Villa Borghese e che, cinquant’anni dopo, funge da legante narrativo per sottolineare il filo internazionale che corre attraverso il progetto e lo tiene insieme.

Gilda Lavia, Installation view, Hydra’s heads. Ph Giorgio Benni

«Il ruolo delle gallerie è cruciale nell’ecosistema di una città, per ciò che riguarda la produzione artistica contemporanea. Roma, storicamente e nonostante il grande retaggio di antichità e classicismo, è sempre stata terreno fertile di sperimentazione e ha sempre avuto, dal dopoguerra a oggi esclusa qualche breve parentesi di contrazione, un tessuto vario e variegato di gallerie anche orientate alla ricerca e alla sperimentazione», racconta Gabriele Gaspari, presidente dell’Associazione Contemporanea.

Galleria Lorcan O’ Neill Tracey Emin. Courtesy: the artist

Tra le novità di quest’anno figurano nuove partecipazioni che segnalano l’espansione del progetto, con un programma che vede i nomi di artisti e artiste come Francesca Woodman, Friedrich Kunath, Diego Gualandris, Benoît Maire, Carlos Garaicoa, Elisa Montessori e Tracey Emin, ma anche la partecipazione di Amanita, galleria newyorkese che ha inaugurato nel 2025 una sede romana a Palazzo Crivelli; Cantadora, spazio nato nel 2025 nel quartiere San Giovanni e dedicato ad artiste e artisti alla prima esperienza espositiva in galleria; Antonacci Lapiccirella Fine Art, che per l’occasione presenta un progetto speciale di Marshall Vernet dedicato all’immaginario romano di Giovanni Battista Piranesi.

Il programma espositivo attraversa linguaggi e generazioni differenti. Ad esempio Gagosian con Lately I Find a Sliver of Mirror Is Simply to Slice an Eyelid, circa cinquanta fotografie, molte delle quali inedite, realizzate da Francesca Woodman, Galleria Lorcan O’Neill con You Should Have Saved Me di Tracey Emin, mentre Galleria Continua segna il ritorno romano di Carlos Garaicoa con una personale che riflette sui fallimenti delle utopie moderniste e sulle ideologie del Novecento.

E ancora ADA project, con la personale di Diego Gualandris dal titolo Floralia, Sant’Andrea de Scaphis che presenta la personale di Rudolf Stingel, la Galleria Anna Marra con una personale di Aron Demetz, a cura di Claudio Libero Pisano, la galleria Erica Ravenna che ospita Materia Madre Lingua Madre, collettiva con Cyril De Commarque, Laura Pugno, Lucia Veronesi e Gaia Scaramella, a cura di Benedetta Carpi De Resmini.

AntichitĂ  Alberto Di Castro, Alice Anderson. Random Chromatics sculptures

Accanto ai nomi internazionali, il weekend insiste anche su una trama più diffusa di pratiche emergenti e ricerche italiane. Monitor dedica una personale a Elisa Montessori, Matèria presenta un progetto collettivo di José Angelino, Fabio Barile e Stefano Canto, mentre Francesca Antonini Arte Contemporanea propone una mostra collettiva sul realismo magico contemporaneo curata da Gaia Bobò.

A guidare il progetto, l’idea di un attraversamento urbano che possa orientare il visitatore; dei percorsi autonomi tra le gallerie concepiti come suggerimenti per orientarsi nella costellazione del contemporaneo romano, come fossero una bussola che punta su più possibili direzioni. Ne emerge una mappa che collega San Lorenzo all’Aventino, Campo Marzio al Tevere, e prova a trasformare il weekend in un’esperienza di esplorazione della città che vada oltre i suoi poli culturali più consolidati.

2026, ROME WOODM

Come affermano gli organizzatori: «Roma Gallery Weekend – Contemporanea nasce dal desiderio di valorizzare il tessuto delle gallerie private attive in città. In un momento in cui il ruolo delle istituzioni culturali – a Roma in particolare – è in trasformazione, le gallerie assumono sempre più una funzione attiva nella produzione, nel sostegno e nella diffusione della ricerca artistica. Il progetto vuole rendere visibile il lavoro quotidiano che le gallerie portano avanti nella costruzione di un sistema culturale; un sistema che è alla base di questo progetto e che a Roma, negli ultimi anni, si è animato con fervore. Attraverso un programma coordinato di mostre, eventi e iniziative, il Gallery Weekend della capitale invita il pubblico a scoprire una Roma contemporanea, caratterizzata dalla pluralità dei linguaggi e prospettive che la animano».

In occasione di questa edizione speciale del Gallery Weekend, sabato 16 e domenica 17 maggio, presso lo Studio San Lorenzo e la sala proiezioni della Soho House Rome, si terrĂ  una serie di eventi che comprenderĂ  una mostra e un programma di talk.

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