link correlati
theartnewspaper.com
[exibart]
A Roma, la mostra Palpita costruisce un ambiente di luce e suono ispirato alle onde gravitazionali, dove interferometria e installazione…
In rapporto alle opere Matteo Fato, Stefano Arienti, Julia Krahn e Danilo Sciorilli prodotte appositamente, il Museo Diocesano di Milano…
L’artista irano-americana Tina Dion porta la pittura figurativa in un territorio fluido e ricco di simboli, dall'identità femminile alla diaspora:…
Le coreografie di Wayne McGregor, Jean-Christophe Maillot e Ohad Naharin entrano in repertorio alla Scala di Milano: un trittico che…
La Galleria Alfonso Artiaco di Napoli presenta due mostre di Robert Barry e Glen Rubsamen: tra i colori del linguaggio…
A New York, una delle sedi della Factory di Andy Warhol ospiterà un nuovo negozio del brand giapponese Uniqlo che,…
Visualizza commenti
Ecco cos'ha detto Sgarbi tempo fa all'Espresso:
«Hughes sarebbe il personaggio giusto per fare una buona volta una Biennale che risarcisca le individualità sacrificate alla mafia antifigurativa di critici, galleristi e mercanti. Venezia era diventata il luogo di uno sperimentalismo radicale, mortificante, che con Hughes potremmo finalmente estirpare»
Il bello è che il signor Sgarbi dà tutto per scontato e il signor Hughes sta facendo già la valigia per venire in Italia.
E se poi Urbani e Barnabé non ci stessero?