Pechino sempre più in prima linea nello scenario dell’art system internazionale. Inaugura, nella capitale cinese, la seconda edizione della Biennale d’Arte Contemporanea, organizzata dall’Associazione degli Artisti Cinesi in collaborazione con il Governo della Repubblica Popolare della Cina.
La sezione internazionale ospita circa 30 artisti contemporanei selezionati in Europa, Africa e America. Grande spazio anche alla storia, con due grandi mostre: Grafica Impressionista: origine e sviluppo, che raccoglie più di 160 opere grafiche dei maestri impressionisti, e Da Ingres a Warhol, una selezione di opere pittoriche del XIX e XX secolo. E l’Italia? La Biennale le ha riservato un posto d’onore, nominandola paese ospite dell’edizione 2005. Curatore della sezione italiana e internazionale è, anche quest’anno, Vincenzo Sanfo, presidente del Centro Italiano per le Arti e la Cultura. Lungo è l’elenco di artisti italiani invitati a esporre: si spazia dall’Arte Povera alla Transavanguardia, dalla Figurazione all’Astrattismo in un mélange di grandi maestri e artisti emergenti. Qualche nome? Bruno Ceccobelli, Sandro Chia, Piero Guccione, Salvo, Emilio Scanavino, Enzo Rovella, Piero Pizzi Cannella, Jonathan Guaitamacchi, Velasco.
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Pechino sempre più in prima linea nello scenario dell’art system internazionale??? Ma dai... finiamola con questa fastidiosa e stupida moda di presentare come l'ultima tendenza tutto ciò che ha a che fare con la Cina. I cinesi rideranno alle nostre spalle perchè non devono nemmeno fare molti sforzi per autopromuoversi, basta che sfruttino lo stupido atteggiamento italiano tipico di un gregge. Tutti ad elogiare all'unisono: Cina di qua, Cina di là.
Ma perchè invece di dare notizie da comunicato stampa non date informazioni facendo ricerca e critica? Avete letto il comunicato stampa della Biennale di Beijing? Il tema è "Contemporary Art with Humanistic Concerns", ma per favore! Ci saranno solo pittura e scultura, niente video, niente installazioni, niente performances. Vale a dire nessuna forma d'arte che possa creare problemi. La censura da regime non vi sembra interessante come argomento?
La settimana scorsa a Beijing ho visitato il Dashanzi Art District. Anche lì gli italiani sono presenti, come sempre a seguire l'ultima tendenza.