Inaugura l’esposizione permanente della Biennale di Scultura di Gubbio, diretta dal critico Giorgio Bonomi, già curatore delle edizioni ‘92 e ‘94. Primo intento di Bonomi è quello di realizzare un Museo della Scultura italiana del dopoguerra, al chiuso e all’aperto: qui si potranno ammirare le opere già in possesso del Comune di Gubbio –Leoncillo, A. Pomodoro, Franchina, Alviani, Castellani, Caruso…- insieme ad altre donate o prestate dagli artisti che negli anni hanno esposto in Gubbio. Un panorama vasto ed eterogeneo che abbraccia gli ultimi 50 anni di storia dell’arte, attraverso tecniche, linguaggi e materiali diversi, dal ferro alla ceramica, dalla scultura al design, dall’artigianato artistico alla decorazione.
Alcune opere sono esposte nelle sale del Palazzo Ducale e negli Arconi del Palazzo dei Consoli, mentre quelle di grandi dimensioni sono state collocate nel suggestivo Parco Ranghiasci, futuro parco di scultura permanente.
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