Lo ha annunciato lo scorso 19 luglio il neopresidente dell’ente lagunare: La Biennale di Venezia ha istituito un riconoscimento per i giovani artisti dell’Europa Balcanica che verrà assegnato biennalmente in occasione della mostra d’Arte Visiva. Il nuovo ‘Art Bridge Prize’ –così chiamato in onore al Ponte di Mostar, monumento ottomano distrutto dalla guerra nel ’93 e recentemente restaurato- ammonterà a 50mila euro e sarà istituito in collaborazione con l’Unesco e l’Arsenale di Venezia.
[exibart]
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FINALMENTE!!!
Credo che siano scelte politiche, filosofie dei prodotti italiani fabbricati in paesi e manodopera oltre confine, tutto per un guadagnare spendendo meno. Son contento per loro, gli italiani devono soffrire di fame, non basta solo l'idea.
Perché una notizia del 19 luglio esce solo il 6 agosto?
Qual'è il nome di questo neopresidente?
Nei balcani ci sono molti artisti bravi e preparati e capisco anche la vicinanza geografica che è in qualche modo anche culturale. A questo punto non mi rimane che chiedere la residenza in Slovenia e fare pure io l'artista balcanica.... W Bregovic!
non so voi, ma questa notizia mi fa proprio incazzare.
In Italia ci sono 20 000 artisti ignorati,
e si va a finanziare in modo fumoso artisti lontani.
Siano benvenute le iniziative che danno luce, riconoscimento, voce e aiuto all'arte balcanica. C'è una miniera di tesori da scoprire da Zagabria a Bucarest, da Sarajevo a Tirana. L'arrivo dei frizzanti venti dell'est possono solo che rinfrescare la Biennale di Venezia. Dopo la scoperta della Pop Art proveniente dal Far West, adesso occorre far conoscere le nuove correnti del Far East (not so far!).