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Una porcheria, bah...
Come sempre, oggi per oggi, qualsiasi cosa vale piĂą che l'arte stessa.
E come sempre, queste trovate ingegnose di chi manipola il mercato e dice cosa è "in" e cosa è "out"... (critici, mercanti, curatori, ed specie varie...
Perfettamente d'accordo...
Sicura? Ma hai preso parte all'evento? A me la tua sembra una conclusione semplicistica a priori e una critica sterile, come spesso avviene, senza cognizione di causa.
A me l'operazione è piaciuta molto, partita da una riflessione profonda sul valore dell'oggetto, non dell'opera d'arte, attenzione!
Hanno ragione Debora e il critico italiano, ma quale "riflessione profonda sul valore dell'oggetto" (che poi affetto/effetto personale o no ha un valore già dichiarato: 9 euro e 99 centesimi)diamo valore ad altro e non a queste sciocchezze. Ma è pur vero che anche i curatori, come tutti, devono lavorare... ;-)
Penso sia sempre molto facile criticare il lavoro degli altri "tanto per farlo". A me è sembrato un progetto molto ben curato, in ogni suo passaggio. Dalla comunicazione all'allestimento. Ha attivato numerose dinamiche intorno all'oggettto-feticcio che sappiamo avere un' importanza fondamentale per molti artisti. (e se guardiamo la maggior parte degli artisti selezionati hanno incentrato la loro poetica proprio sull'oggettualità ). Così come sono state numerose le riflessioni che ne sono scaturite. Per fortuna ci sono pareri discordanti ma io mi sento di fare i complimenti a tutti quelli che hanno lavorato a questo progetto sperando possa avere un seguito.