Museion, Museo d’Arte Moderna e Contemporanea di Bolzano in collaborazione con la Libera Università di Bolzano, e ADB, l’Accademia di Design di Bolzano, ha elaborato un ciclo di conferenze che approfondisce, muovendo da prospettive diverse, il complesso rapporto tra arte, design, economia, pubblicità e società.
Il ciclo di conferenze 2001/2002 si chiude con l’intervento del professor Germano Celant sul rapporto tra architettura ed arte in ambito museale, dove l’edificio contemporaneo non è piu’ solo “contenitore” ma opera in sé. Una riflessione importante per Museion, che nel 2007 prevede di spostarsi nella nuova sede, progettata dagli architetti dello studio KSV (Krueger Schuberth, Vandreike) di Berlino.
Germano Celant (Genova, 1940), è Senior Curator per l’arte contemporanea del Solomon R. Guggenheim Museum, New York e contributing editor delle riviste Artforum e Interview, New York.
Autore di oltre cinquanta pubblicazioni, tra libri e cataloghi, é conosciuto internazionalmente per la sua teorizzazione dell’arte povera. Ha curato centinaia di mostre di livello internazionale.
Nel 1996 é stato co-direttore artistico della prima edizione della Biennale di Firenze, dedicata a „Arte e Moda“ e, nel 1997, é stato curatore della 47a Biennale Internazionale d’Arte di Venezia.
Nel 2001 ha curato la mostra del Padiglione Brasiliano alla 49a Biennale Internazionale d’Arte di Venezia (Venezia, 2001).
Dall’ottobre 1999 é responsabile della rubrica “Arte“ per il settimanale L´Espresso, Roma.
Com.com ha coinvolto professionisti di molteplici settori – OLIVIERO TOSCANI, EGIDIO MARZONA, HANS ULRICH OBRIST, ANGELA VETTESE, SIEGFRIED J. SCHMIDT, REINHOLD WÜRTH – e ha analizzato i punti di contatto tra forme di comunicazione apparentemente distanti.
L’iniziativa si inserisce all’interno della programmazione del Museion, da sempre dedito a proporre iniziative multidisciplinari in sinergia con le diverse realtà sociali e culturali esterne al museo, come la mostra “Guida – iniziative in successione”, progetto in due fasi ( I parte 22 febbraio-26 maggio – II parte giugno – ) che inserisce opere di artisti contemporanei in spazi museali non deputati all’arte.
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Trento e Bolzano, quasi contemporaneamente, stanno lanciando ottimi segnali di impegno verso l'arte contemporanea.