Va ad Achille Bonito Oliva il Premio Capua Follaro d’Oro 2005. Introducono la cerimonia una serie di eventi propedeutici, inaugurati con la mostra “Il libro della transavanguardia”, presso il Museo Provinciale Campano. Sono esposti alcuni libri d’artista con incisioni originali e dei volumi illustrati di Mimmo Paladino, Sandro Chia, Enzo Cucchi, Francesco Clemente, Ernesto Tatafiore e Roberto Barni, tutte opere appartenenti a una collezione privata dedicata alla Transavanguardia; per l’occasione anche un reading a tema: l’attore Mariano Rigillo legge brani scelti dal libro I 4 testi sacri (ediz. Proposte d’Arte Colophon di Belluno), con incisioni originali di Mimmo Paladino. In programma, il giorno seguente, la presentazione di sei video sull’arte contemporanea del regista Pappi Corsicato. I soggetti? Gli allestimenti, in Piazza del Plebiscito a Napoli, delle opere di Richard Serra, Mario Merz e Jannis Kounellis; Mimmo Paladino (Drama Fairytale); Gilbert & Gorge; la Triennale di Padula curata da Achille Bonito Oliva (Le opere e i giorni).
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E' un critico fantastico Bonito Oliva, il migliore che la cultura artistica sistemica italiana abbia proposto a partire dagli anni cinquanta, ma come mai gli sarà sfuggita l'intuizione critica del "Mario Pesce a Fore"?