Categorie: Speednews

Casa è dov’è Mediterranea 18. In Albania, in chiusura la Biennale dedicata ai giovani artisti. Che lascia aperti molti argomenti

di - 8 Maggio 2017
Sono quasi giunte al termine le sei giornate di Mediterranea 18 Young Artists Biennale, la Biennale dei Giovani Artisti dell’Europa e del Mediterraneo promossa da BJCEM che, per questa diciottesima edizione, ha scelto l’Albania come Paese ospitante, dispiegandosi a Tirana e concludendosi, il 9 maggio, a Durazzo, della quale abbiamo già parlato la scorsa settimana intervistando il direttore artistico Driant Zeneli.
Il tema portante che attraversa Mediterranea 18 è un’equazione volontariamente imperfetta, “History + Conflict + Dream + Failure = HOME”, che apre, inevitabilmente, ad altri temi chiave di definizione del contemporaneo, dove il cercare di (ri)definire il concetto di “Casa” porta, in molti dei progetti proposti, non solo alla messa in discussione di un’identità intima e personale ma anche ad un’analisi più vasta che travalica il discorso di casa, per abbracciare quello di paesaggio geopolitico. Non casa, quindi, ma case tangibili quanto immateriali, pluralità che restituisce la realtà eterogenea e complessa del Mediterraneo ma che, nel complesso, come scrive la curatrice Maja Ćirić, cerca di rilanciare un senso di appartenenza e prossimità.
La sezione “Literary creation” curata da ALAgroup / Maria Rosa Sossai ha alternato, a talk e letture performative, workshop e progetti collaborativi come “There’s no place like” della curatrice italiana Valentina Lacinio, un’interessante selezione di video e film d’artista (tra i quali Riccardo Giacconi, Vicki Thorton, Eliane Esther Bots, Elisabetta Falanga), che hanno affrontato il tema della casa intesa come assenza, archivio, identità, (auto)ritratto. “Radio Anarti”, un progetto della poetessa albanese Jonida Prifti con Valentina Di Odoardo, Stefano Di Trapani e Nicola Rotiroti, è anagramma di Tirana ma anche unione di ‘Art’ e ‘Anarchy’ che, raccogliendo e mixando in diretta suoni della città insieme a racconti dei passanti, percorre frequenze sotterranee e alternative per delineare una mappatura sonora alternativa della città, così come in Albania – durante il regime – si cercava di intercettare frequenze radio alternative all’unica voce del Paese.
L’ex Ambasciata di Yugoslavia, edificio in disuso riaperto appositamente per la biennale, è forse la location più suggestiva di Mediterranea 18, dove alcuni lavori della sezione principale (da menzionare l’artista albanese Sead Kazanxhiu e la montenegrina Lidija Delić) si alternano a progetti paralleli molto interessanti, basati su residenze d’artista itineranti: “Motel Trogir” che affronta l’eredità architettonica del Socialismo della ex – Jugoslavia lungo le coste dell’Adriatico; “Mediterranean landscapes”, progetto di residenza d’artista a cura di Giuditta Nelli, Marco Trulli e Pelagica che ha percorso in diverse tappe una geografia minore del Mediterraneo tra la Tuscia, il Tigullio e la Slovenia. (Valentina Fiore)
In alto: Radio Anatri, veduta dell’installazione

Articoli recenti

  • Mostre

Non sempre si muore: l’eredità del grande fumettista Andrea Pazienza al MAXXI di Roma

Il MAXXI inaugura il secondo capitolo di un grande progetto espositivo dedicato ad Andrea Pazienza nel settantesimo anniversario della sua…

21 Maggio 2026 17:03
  • Musei

Il Museo del Contemporaneo dell’Università di Verona, al centro di un ecosistema internazionale

"Il museo d’arte contemporanea in divenire: collezioni, comunità, relazioni’: a Verona figure di rilievo del panorama accademico e museale per…

21 Maggio 2026 16:45
  • Arte contemporanea

Biennale, il Padiglione Italia apre alla riconciliazione tra Giuli e Buttafuoco

Il Ministro Alessandro Giuli e il Presidente della Biennale Pietrangelo Buttafuoco in visita al Padiglione Italia di Chiara Camoni, che…

21 Maggio 2026 16:17
  • Mercato

TEFAF New York conferma la forza del mercato dell’arte globale

Vendite solide e interesse istituzionale dall'inizio alla fine della fiera di Park Avenue Armory. Ecco i pezzi forti (e i…

21 Maggio 2026 13:23
  • Arte contemporanea

Narrazioni femministe e ribellioni quotidiane al Brooklyn Museum, per una nuova memoria collettiva

Dal monumentale Dinner Party di Judy Chicago alle nuove mostre sul dissenso e sulla memoria democratica, il Brooklyn Museum di…

21 Maggio 2026 12:30
  • Attualità

Almodovar, Martone e la Global Sumud Flotilla: il cinema reagisce di fronte alla brutalità esibita

Le prese di posizione di Pedro Almodóvar e Mario Martone si intrecciano con la vicenda della Global Sumud Flotilla e…

21 Maggio 2026 12:10