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Christian Boltanski, tutto per Bologna. Un progetto speciale e diffuso nella città emiliana, dal prossimo giugno

di - 20 Aprile 2017
Si intitola “Anime. Di luogo in luogo”, ed è il progetto speciale 2017 del Comune di Bologna, che coinvolgerà un artista che in città da tempo è presente con un’installazione permanente, e struggente, al Museo della Memoria di Ustica: Christian Boltanski.
Dal prossimo giugno a novembre, sotto la curatela di Danilo Eccher, Boltanski lavorerà su un percorso espositivo in diversi luoghi di Bologna, toccando non solo l’arte visiva tout court, con un’ampia mostra antologica al MAMbo, ma anche con uno spettacolo teatrale all’Arena del Sole, un’installazione presso l’ex bunker polveriera nel Giardino Lunetta Gamberini e un progetto speciale all’interno dell’ex parcheggio Giuriolo.
«Anima è un termine che, al singolare e nelle sue molteplici declinazioni, si riferisce al principio vitale dell’uomo. Al plurale, il termine rimanda alla collettività, alle storie dei singoli individui e alla Storia ma non manca di lasciare una prospettiva immaginaria per proiettare il presente nel futuro, trasmettendo un fiducioso senso di continuità», ha spiegato Eccher, introducendo anche degli anniversari importanti per la storia di Bologna: 10 anni di MAMbo e del Museo per la Memoria di Ustica, 37 anni dalla strage di Ustica, 40 anni di Emilia-Romagna Teatro Fondazione, e nel 1997 Villa delle Rose ospitò invece proprio la prima personale italiana dell’artista francese.
Anche in questo caso i temi messi in scena saranno quelli che da sempre corrispondono alla poetica di Boltanski: la scomparsa, il rapporto dialettico fra vita e morte, la fragilità della memoria e del ricordo, la scommessa contro l’ineluttabilità dell’oblio, il senso di tragicità intrinseco alla storia, un po’ come avverrà con i manifesti pubblicitari che, a partire da metà giugno, riporteranno fotografie di un gruppo di persone cadute durante la Resistenza.
Il primo appuntamento, al MAMbo, sarà a partire dal 25 giugno, quando con la presenza dell’artista il museo svelerà qualcosa come 20 grandi installazioni, per poi proseguire martedì 27, giorno del trentasettesimo anniversario della Strage di Ustica, quando all’Arena del Sole arriverà Ultima, frutto della collaborazione di Boltanski con lo scenografo Jean Kalman e il compositore Franck Krawczyk, che trasformerà la sala principale del teatro. Boltanski poi tornerà in città a settembre, nel ruolo di curatore di un inusuale esperimento di arte popolare che trasformerà lo spazio dell’ex parcheggio Giuriolo in un contesto di arte diffusa in cui gli spettatori saranno invitati a interagire con l’arte o ad appropriarsene. Un tributo non solo ad un grande dell’arte contemporanea, ma anche un omaggio a Bologna, che negli anni ha dato voce a molti protagonisti che ad essa sono stati legati a doppio filo: John Cage, Gianni Celati, Romeo Castellucci e Pier Paolo Pasolini.

Sopra: Christian Boltanski, Animitas (blanc), © Christian Boltanski, 2017

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