Nel 1991 un’alluvione ricoprì di fango i mosaici della Villa Romana del Casale di Piazza Armerina, quattro anni dopo alcuni vandali imbrattarono di vernice nera la deliziose ragazze in bikini, forse il mosaico più conosciuto al mondo. Anche le tessere musive del triclinio e del corridoio della Grande Caccia furono rovinate in una seconda incursione vandalica nel ’98, mentre l’anno successivo venne danneggiato il mosaico sullo schiavo Cassio, di cui venne asportato il viso. Questa serie di minacce resero indifferibile il grande intervento di restauro, che è finalmente pronto e mette un punto fermo anche alle polemiche seguite alla nomina di Vittorio Sgarbi ad Alto commissario della Villa di Piazza Armerina. Il progetto viene presentato il 30 marzo al Salone del restauro di Ferrara, nel corso di un incontro-convegno a cui partecipano Vittorio Sgarbi, l’assessore ai Beni culturali della Regione Sicilia, Alessandro Pagano, il dirigente generale Antonino Lumia, Guido Meli, direttore del Centro regionale di restauro siciliano e la soprintendente ai beni culturali di Enna Beatrice Basile.
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