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Contemporaneo formato talent show. Aldo Giannotti vince il primo “Pomilio Blumm Prize”, contest in quattro puntate su Sky Arte

di - 26 Maggio 2016
Si è conteso la vittoria con Fatma Bucak (Istanbul), Délio Jasse (Lisbona), Andrea Nacciarriti (Milano), Elena Nemkova (Milano), Thomas Teurlai (Marsiglia), selezionati dai curatori Lorenzo Balbi e Fabiola Naldi, e alla fine, a colpi di telecamera, l’ha spuntata lui, Aldo Giannotti, Vienna.
Si tratta del primo vincitore del primo “Talent show” sull’arte contemporanea, il Pomilio Blumm Prize promosso da Sky Arte HD e da Pomilio Blum, impresa di comunicazione specializzata nel rapporto fra Governi, Pubblica Amministrazione e cittadini, che a suon di telecamere e con la benedizione di tre giurati d’eccezione (Michelangelo Pistoletto, Presidente di giuria, Alessandra Mammì, giornalista, e Gianfranco Maraniello, Direttore del Mart di Trento e Rovereto) ha raccontato in quattro puntate cosa si nasconde dietro le quinte di un contest internazionale d’arte contemporanea, tentando di rispondere alle domande più frequenti: Che cos’è l’arte contemporanea? Come nasce un’opera d’arte? Cosa si cela dietro lo sguardo di un artista? Come si giudica il valore di un’opera?
Un processo, anche questo, di democratizzazione dell’arte “per tutti”, o per lo meno a vasta comprensione, pensato per un pubblico trasversale, tanto di neofiti quanto di addetti ai lavori.
Nato in Italia, Aldo Giannotti vive e lavora a Vienna dal 2000, lavora con il tema della riorganizzane dei simboli, mettendo in discussione il significato di territori e spazi come nazioni, istituzioni e posizioni individuali. Premio del Ministero Austriaco per l’Arte e la Cultura (BMUKK, 2011) è stato anche Leone d’Oro alla quarta edizione del Festival Internazionale di Danza Contemporanea della Biennale di Venezia (con una performance della compagnia Liquid Loft, nel 2008). E ora una stella in più, che vale anche 10mila euro.
Sopra: Aldo Giannotti, Tracing Categories da The Spatial Dispositions Series, ar/ge kunst, Bolzano

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